Caro Babbo Natale dei bambini autistici

È il periodo delle letterine per Babbo Natale con racchiusi i desideri più grandi, il gioco tanto aspettato, quello che “Mammaaaaaaaaa me lo compriiiiiiii?” ogni volta che passa la pubblicità in TV. Noi genitori abbiamo il grande compito di far vivere la magia del Natale ai nostri bambini. Tutti noi immaginiamo come fare a creare la suspance, dove nascondere i regali, che storia raccontare. E non vediamo l’ora di emozionarci nel guardare i nostri figli scartare i regali e vederli sorpresi e felici scoprendo proprio il gioco che avevano tanto aspettato.

Se hai un figlio autistico tutto questo non sai cosa sia.

Ricordo come fosse ieri il dolore che provavo nel sentire le altre mamme che mi raccontavano quanto i loro bambini fossero contenti scartando i regali, e quanto fossero sorpresi davanti ai doni e alla magia del Natale. Per noi queste cose non esistevano. Sceglievamo noi i regali, possibilmente giochi utili da fare per raggiungere un’abilità mancante, un libro che non sarebbe mai stato letto ma non si sa mai, un gioco che piaceva a tutti i bambini. Ma a Marco no. Non gli interessavano i giochi, tantomeno scartare i pacchetti, che puntualmente dovevamo fare noi, né vedere cosa ci fosse dentro. Giocava con le sue solite cose, incurante di cosa gli stesse capitando attorno, anzi, infastidito da tutto quell’entusiasmo esagerato. L’unica cosa che gli interessasse veramente era fissare le luci dell’albero, che dovevamo tenere spente per quasi tutto il giorno.

Finchè un bel giorno, a 5 anni e mezzo, ha espresso il suo primo desiderio. È stato un colpo al cuore, di quelli belli. Ha chiesto non mi ricordo nemmeno cosa, sono sincera, ma l’ha aspettato. Ed ha scartato i regali con entusiasmo attivo, cercando proprio il desiderio che aveva confidato a Babbo Natale. È stato fantastico. Finalmente riuscivo a vivere quelle emozioni anche con Marco. Non serve che vi dica che Alessio queste cose le faceva già dal primo compleanno, vero?

Quest’anno Marco ha già espresso il suo desiderio e naturalmente Babbo Natale lo esaudirà molto ma molto volentieri. Ci mancherebbe!

Ed io cosa chiedo a Babbo Natale dei bambini autistici? Tante cose, ma niente di materiale. Chiedo di continuare a darci la perseveranza e la forza di andare avanti sulla strada che abbiamo iniziato, di continuare a farci incontrare persone come quelle che abbiamo incrociato lungo il nostro percorso, tutte persone che ci hanno aiutato a crescere come famiglia e ci hanno dato gli strumenti per aiutare Marco nel migliore dei modi. Chiedo anche di aiutare tutte le persone ad essere libere da pregiudizi e guardare all’autismo con gli occhi di chi può dare una mano, una parola, un gesto, non un giudizio affrettato.

E voi cosa chiedete a Babbo Natale?

 

Foto by Pixabay

 

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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8 commenti

  1. ilmondodichri

    Una storia bellissima! Il momento della letterina è sempre super magico !

  2. Grande mamma!!hai centrato il desiderio penso di tutte noi mamme.
    Tantissimi auguri di buon natale e di felice anno nuovo.

  3. Questo articolo è meraviglioso. Lo condivido nel gruppo di adotta1blogger ! Grazie

  4. Splendido che siate arrivati a questo traguardo! I tuoi desideri corrispondono ai miei. Auguri per tutto!

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