Cosa fare a Milano con un ragazzo autistico

Ci voleva un’occasione speciale per la nostra Eva per organizzare un viaggetto nel capoluogo lombardo, che ci racconta oggi con questo post su cosa fare a Milano con un ragazzo autistico.
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Eccomi con il primo resoconto della nostra più recente gita quella fatta a Milano dal 5 al 7 gennaio durante la quale abbiamo anche festeggiato il diciottesimo compleanno di Niccolò. Premetto che con quell’atteggiamento un po’ di superiorità che abbiamo noi toscani ed in particolare noi fiorentini avevo sempre snobbato Milano, tanto da essere arrivata alla mia veneranda età senza averla mai visitata.
Come già successo qualche anno fa con Torino anche questa volta mi sono dovuta ricredere. Milano mi è piaciuta molto e ho scoperto ovvietà del tipo che ci sono bellini musei e chiese da visitare, è molto bella sotto Natale ed è bella per passeggiare a piedi visto le vaste zone pedonali. Certo la qualità dell’aria è quella che è, ma non si può avere tutto. Mi perdonino i milanesi per le ovvietà scritte, ma non è mai troppo tardi per cambiare idea.

Come raggiungere Milano

Passiamo agli aspetti pratici per le famiglie blu: noi abbiamo scelto di andare con auto perché con treno alta velocità che non prevede sconti per i titolari di carta blu in cinque costava più o meno come il biglietto che abbiamo fatto per Londra lo scorso anno.
Sul sito del comune di Milano si può comodamente scaricare la richiesta di permesso per accedere in zona in via provvisoria e inviarla per mail, se si ha il tagliando disabili come nel nostro caso.
A Milano conviene poi trovare un parcheggio custodito a pagamento. Noi avevamo preso appartamento vicino a Piazza Duomo, quindi abbiamo parcheggiato ad Olmetto alla modica cifra di 20 euro al giorno, una cifra accettabile considerato che ad agosto a Budapest ne abbiamo pagati 22 e lo scorso anno a Barcellona 25! L’appartamento in centro si è rivelato un’ottima scelta: abbiamo sempre girato a piedi, cucinato qualche volta in casa contendo le spese visto che mangiare fuori si è rilevato, ahimè, molto costoso.

Cosa fare a Milano con un ragazzo autistico

Altro punto importante per chi ha figli nello spettro: c’erano file lunghissime per entrare sia in Duomo che alla mostra di Caravaggio, per Niccolò sarebbe stato impossibile aspettare in fila per tre ore. In entrambi i casi abbiamo chiesto ai ragazzi dell’accoglienza e ci hanno fatto passare subito senza fare domande o osservazioni cretine (in passato mi sono sentita obiettare cose del tipo “ma se cammina” oppure addirittura dopo aver esibiti verbale Inps che non si capiva che era disabile, o perle simili). Che si cominci anche in Italia a capire che la disabilità non sempre è visibile?
La salita alle terrazze si può fare a piedi o ascensore in ogni caso la vista è molto bella, la mostra del Caravaggio è davvero bellissima ed è stata molto apprezzata da mia figlia che frequenta il liceo artistico e anche dall’altra che si “atteggia” ad artista in erba. A Niccolò non frega nulla di Caravaggio, ma si è comportato benissimo. A dire il vero non gli è preso la ridarella come altre volte di fronte a opere come quelle esposte alla Tate Gallery o al museo Pecci… sarà un caso?
Altre cose da visitare assolutamente sono il castello Sforzesco e il parco Sempione, dove la nostra cagnolina ha potuto un po’ correre e dove sarebbe stato anche bello noleggiare delle bici ma il tempo non era proprio adattissimo.
Da fare con i bambini naturalmente è il Museo della Scienza e della Tecnica, molto interattivo e con padiglioni molti belli e divertenti per i bambini. Certo fa sentire molto vecchi vedere i tuoi figli stupirsi entrando in una cabina telefonica a gettoni come fosse la piramide d’Egitto! A Niccolò è piaciuto molto la ricostruzione del padiglione ferroviario dove mi ha detto “Harry Potter?” Suppongo pensando agli studios che abbiamo visitato vicino Londra. A Sara invece è piaciuto tutto, come al solito si ferma di continuo. Bianca invece sicuramente preferisce altre cose.
Bella anche la passeggiata sui Navigli, dove ci sono anche negozi come quello di vinili e la fumetteria Supergulp per la gioia delle ragazze. Niccolò ha scelto un CD dei Beatles ( oltre ai Queen e a Jovanotti attualmente i suoi preferiti) le bimbe si sono buttate su fumetti vari.
Lo shopping in via Montenapoleone non rientra nel nostro target ma sono molti i negozi che abbiamo visitato come quello della Lego (a Londra c’era una tale fila che non siamo riusciti ad entrare) le numerose librerie, i negozi un po’ vintage a giro per i Navigli o quelli di design o di oggettistica varia a Brera.
Attraversando il quartiere di Brera e camminando e lungo corso Como siamo arrivati in piazza Gae Aulenti per le foto di rito ai grattaceli. Qui fino a febbraio c’è anche la pista per pattinare sul ghiaccio. Noi abbiamo evitato per motivi di tempo visto che dovevamo cominciare a tornare verso il parcheggio e ripartire per Prato, ma anche questo poteva essere un gradevole intermezzo per chi viaggia con bambini.

 

Per concludere: tre bei giorni, in cui abbiamo respirato l’atmosfera internazionale di Milano con molte delle cose che piacciono alle mie figlie con un Niccolò particolarmente sereno anche se come sempre almeno apparentemente poco coinvolto.
O meglio una cosa l’ha coinvolto sicuramente: risotto e cotoletta alla milanese!

Alla prossima allora: a primavera Berlino o Cracovia? Mi metto subito a guardare i prezzi degli aerei!

 

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Immagini by Pixabay

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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