Gita a Volterra con bambini alla scoperta degli Etruschi

Ciao sono Mariella, vivo in Toscana e ho un bambino di quattro anni nello spettro autistico ad alto funzionamento, senza particolari ipersensibilità sensoriali ma con molta selettività alimentare. Con mio marito abbiamo sempre amato viaggiare e la diagnosi non ci ha fermati, anzi in certi momenti viaggiare era quasi una necessità per distrarci dai troppi pensieri.
Organizzo viaggi in fai da te, low cost ma soprattutto con un occhio molto attento alle necessità del mio bambino. Certo, ci sono alcune rinunce e molti compromessi, ma credimi, con un’ottima organizzazione pre-partenza, un piano B e qualche pausa strategica per far riposare (o scatenare in libertà) il bimbo, quasi ogni attività è fattibile!
Qui ti scrivo della nostra gita a Volterra con bambini, in provincia di Pisa, dove puoi trovare buon cibo, storia etrusca e medioevale e panorami meravigliosi con particolari formazioni geologiche.

Cosa fare a Volterra con bambini con autismo

Il centro storico

Il centro storico è arroccato sulla sommità di un colle, circondato da mura e la strada per arrivarci è un pochino tortuosa. Il mio consiglio è di arrivare sul presto perché c’è veramente tanta gente (anche fuori stagione) e se riesci metti l’auto nel parcheggio a pagamento La Dogana perché è molto vicino a piedi all’entrata delle mura ed inoltre poco lontano hai una bellissima vista sulla città, ottima per una foto!
Una volta entrati siamo andati verso la Piazza dei Priori, dove trovi anche l’ufficio turistico se vuoi noleggiare audioguide che ti illustrano le attrazioni della città, è la piazza principale dove si affacciano la Torre del Porcellino e il Palazzo dei Priori.
Direttamente alla biglietteria del Palazzo dei Priori abbiamo fatto la Volterra Card per famiglia (prezzo singolo 14 Euro, Famiglia 1-2 adulti + 1 o più bambini 22 Euro, la carta include l’ingresso al Museo Guarnacci, Palazzo Priori, Teatro ed Acropoli e mi sembra anche altri musei) e ci hanno dato una mappa della città. Oltre alle belle sale, ancor oggi usate per i consigli comunali, trovi al piano superiore una piccola esposizione su Volterra e puoi salire sulla torre del palazzo. Per accedere al palazzo c’è l’ascensore ma per la torre ci sono 61 scalini molto stretti e in alcuni punti ripidi, infatti possono salire solo 5/6 persone alla volta perché anche sopra lo spazio è strettissimo; c’è comunque una vista abbastanza carina sulla città.
Tempo che abbiamo impiegato per vedere questa zona: 1 ora e mezza.
Consiglio Autism friendly: Cerca di arrivare in questo luogo presto, magari vai subito ai piani superiori verso la torre (visto che dovrai fare fila di attesa) e poi visita le sale del consiglio quando scendi. Come sappiamo le file e i bambini non sono grandi amici.
Nelle vicinanze di Piazza dei Priori, si trovano anche il Duomo (in Piazza San Giovanni) e il Battistero, ma purtroppo quando ci siamo andati erano chiusi per restauro.

Il parco archeologico

Poi ci siamo diretti verso la zona del Parco Archeologico E.Fiumi, si trova in una zona con un parco grande, dove c’è anche una zona giochi per bambini.
Entrati nel Parco Archeologico troviamo a sinistra le rovine dell’Acropoli Etrusca, sinceramente piccola e non particolarmente attraente (ci piacciono molto i siti archeologici e questo non è fra i migliori visitati), quindi oltre al tempo di lettura dei vari cartelli la visita sarà breve. Poi tornando indietro e andando a destra, trovi la Cisterna, all’interno della quale puoi scendere da una scala a chioccola con 41 scalini, viene sconsigliata a chi soffre di vertigini, io ne soffro ma reggendomi bene alla maniglia ho avuto un fastidio sopportabile (però valuta bene il tuo caso), anche qui comunque la visita sarà molto rapida perché la cisterna non è molto grande. Da quella zona inoltre avrete una visuale della Fortezza Medicea, la quale può essere vista solo esternamente perché ospita attualmente un carcere.
Tempo che ci abbiamo messo per vedere questa zona: 30 minuti.
Consiglio autism friendly: Nel mio caso i parchetti o le zone giochi sono miei grandissimi alleati. Sono il luogo “pausa” fra le varie attività più impegnative come musei, visite guidate, grandi camminate; basta anche una mezz’oretta di “scatenamento libero” messa qua e là e riusciamo anche a fare intere giornate fuori, zeppe di cose da vedere. La discesa nella Cisterna è breve ma può comunque essere impegnativa per via degli scalini strettissimi, se tuo figlio tende ad agitarsi molto, presta particolare attenzione perché può essere pericoloso, altrimenti puoi anche saltare la visita visto che non è particolarmente eccezionale.

Dove mangiare a Volterra

Dopo sulla strada tornando verso la piazza, abbiamo pranzato in un ristorante chiamato La Lanterna di Volterra (Via dei Marchesi 23), assaggiando i piatti locali come la Trippa alla Volterrana e il Cinghiale alla volterrana con polenta e olive nere. Prezzo giusto per la zona e il contesto e cibo molto buono.
Consiglio Autism Friendly: Scelta anche di affettati o piatti più comuni, sala non grande quindi con poca confusione, ha seggiolino per bambini.

Il Museo Etrusco

Dopo pranzo, siamo andati al Museo Etrusco Guarnacci, per 3 euro puoi affittare l’audioguida che ti illustra alcuni dei più importanti reperti di questa collezione veramente ricca. Il museo si sviluppa su tre piani e i manufatti più importanti sono il coperchio dell’Urna degli sposi, realizzato in terracotta con grande maestria tecnica e L’ombra della sera, uno dei capolavori della scultura etrusca in bronzo del III sec. a.C. E’ un museo ben fatto, con tantissimi cartelli con le descrizioni dei contenuti e della storia e con molti oggetti, anche di uso quotidiano, della vita passata molto interessanti; anche se magari non si è grandi appassionati della storia etrusca.
Tempo impiegato: Due ore ma senza leggere tutte le didascalie.
Consiglio Autism Friendly: Col bimbo è impossibile leggere tutti i cartelli descrittivi, il mio trucco per tanti è fotografarli e rileggermeli dopo a casa. Anche con le audioguide ho un rapporto conflittuale, la maggior parte delle volte non le prendo perché non riesco a stare il tempo di ascoltare tutto visto che il bimbo dopo un po’ si agita, quindi in questi casi leggo in auto a voce alta per me e mio marito, le pagine internet o gli appunti storici dei luoghi o cose che andremo a vedere. (Alberto Angela perdonami!)

Dopo il museo, passando lungo la strada che poi ti fa vedere anche le Case Torri Toscano, siamo andati in direzione delle Case Torri Buonparenti, visibile solo dall’esterno è uno degli edifici più caratteristici di Volterra. Le case torri nel Medioevo avevano una funzione difensiva ma erano anche dimostrazione di prestigio sociale. Lungo la strada fra le due case si trova un punto panoramico sul Teatro Romano (entrata inclusa su Volterra Card), nella cartina è segnato come Via lungo le mura del Mandorlo.

La Badia Camaldolese

Poi abbiamo cominciato a girovagare a casaccio, facendoci ispirare dalle viuzze o da qualche particolare che ci attraeva. Infine siamo andati verso Porta all’Arco, porta di origine etrusca con tre teste (dal significato ancora misterioso) a decorazione; la strada per arrivarci è parecchio in dislivello quindi attenti in caso di passeggino. Da lì siamo tornati verso il parcheggio, che è vicino, per dirigerci in auto ad altre due attrazioni vicino alla città: Le Balze e la Badia Camaldolese.
Tornando indietro sulla stessa strada a 2,8 km dal parcheggio a sinistra trovi il cartello marrone Le Balze, dopo poco trovi un parcheggio all’aperto e in pochi metri a piedi raggiungi un bellissimo punto panoramico sulle famose Balze volterrane e sulla Badia Camaldolese (o Badia di San Giusto), che trovi più avanti.
Risali in auto e torna sulla strada principale, poco più avanti trovi ancora sulla sinistra un cartello marrone che indica la Badia. Parcheggi e con un breve percorso tra gli ulivi a piedi arrivi (Entrata gratuita, orario di Settembre 2017 10:00-13:00 e 15:30-18:30). Da quel che ho visto, questo è uno di quei posti che “non si fila nessuno”, qui abbiamo trovato solo due persone, eppure a me è piaciuto moltissimo. Si tratta di un monastero abbandonato, anch’esso con un bel panorama sulle balze; all’interno un chiostro, alcuni affreschi recentemente restaurati ed esposizioni di opere di artisti locali o stranieri che hanno operato sul suolo volterrano. L’atmosfera di pace che si respirava e il panorama, dove il confine tra cielo e terra è labile, è qualcosa che merita sicuramente una visita prima di andare via.
Consiglio Autism Friendly: Anche questo è un luogo ideale per “pausa sfogo” prima di risalire in auto, perché è all’aperto e molto tranquillo, inoltre essendo un edificio quasi abbandonato e quasi vuoto, permette una visita più rilassata rispetto a un museo con tutte quelle delicatissime teche espositive.

Per completezza voglio aggiungere anche il Palazzo Viti e il Museo dell’Alabastro che sembravano interessanti, ma non siamo riusciti a vedere.

That’s all folks! Spero di esserti stata utile e di averti dato qualche spunto e mi raccomando, se trovi un frantoio per la strada, fermati e portati a casa una bottiglia di buon olio toscano. Ciao!

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia.
Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *