Londra, bambini e autismo

Stavo cercando qualche offerta per i voli di settembre quando mi è apparsa la finestrella: vola a Londra con 23 € … come resistere! Così grazie alla super offerta Ryanair siamo andati per la prima volta nella capitale britannica, a fine gennaio.

Ci siamo subito messi a cercare un hotel e devo dire che non è stato molto semplice. Abbiamo puntato principalmente sulla pulizia, così la scelta è ricaduta sull’ Holiday Inn Express Earls Court: pulito, colazione inclusa, vicino alla metro e ad un prezzo decente (se volete prenotare una camera clicca qui)

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Ero parecchio agitata per questo viaggio perché c’erano tante prime volte. Prima volta in aereo, spostamenti complicati, lunghe camminate, una metropoli… avevo paura che fosse troppo.

Innanzitutto abbiamo prenotato l’assistenza PRM in aeroporto ( leggi il mio post sull’assistenza speciale in aeroporto qui) per evitare di creare in Marco stress da file. Infatti è andato tutto alla grande. Sarà che sono figli nostri, ma sembrava che non avessero fatto altro che prendere aerei tutta la vita!

Giorno 1

Atterrati a Londra abbiamo preso poi il treno Stansted Express fino a Tottenham Hale. Qui abbiamo fatto la Oyster Card per girare con i mezzi pubblici (comodissima e facile da usare, tanto che Marco lo faceva da solo). Abbiamo preso la metro e siamo andati in albergo. Dopo un po’ di relax siamo partiti per il nostro primo giro esplorativo, ed ero emozionatissima.

Siamo andati a Piccadilly Circus, ma dato che siamo un po’ sfigati stanno sostituendo gli schermi e l’abbiamo trovata un po’ tristarella… così abbiamo deciso di dirigerci verso Regent Street per andare nel mitico Hamleys. 5 piani di negozio di giocattoli… il paradiso terrestre dei bambini (e non solo!). Marco e Alessio erano con gli occhi spalancati per la meraviglia. Ovviamente prima di entrare avevamo fatto un patto: potevano scegliere un giocattolo piccolo a testa. Sono stati bravi. Abbiamo girato, provato giochi, ammirato le ultime novità… un luogo magico, un po’ caotico ma magico.

Dopodichè siamo andati a vedere Westminster, il Big Ben e il London Eye. Ormai era sera ed era tutto illuminato, il che rendeva il tutto ancora più suggestivo. Fatte le 50 foto di rito ci siamo diretti piano piano verso l’albergo. Per cena abbiamo optato per un bel pic-nic in camera, eravamo tutti stravolti per anche solo pensare di restare a cena fuori.

Giorno 2

Dopo la colazione dei campioni (uova, fagioli, pane tostato con marmellata, brioches, formaggio e un “delizioso” cappuccino)siamo andati al Natural History Museum. Che dire, è davvero favoloso! E’ interattivo al massimo, ti invoglia a provare, toccare, osservare. Marco e Alessio hanno provato tutto il provabile e si sono divertiti un mondo. La parte dei dinosauri è fantastica, ma anche solo camminare lungo i corridoi è stimolante. C’erano tantissime scolaresche, moltissimi laboratori didattici, insomma… avete presente i nostri musei? Ecco… tutt’altro!!

Abbiamo pranzato al bar del museo, che sconsiglio vivamente. Portatevi il pranzo al sacco, tanto mangiano tutti seduti per terra o su una panchina.

Poi siamo andati verso Kensington Garden per far sfogare un po’ i pupi; hanno giocato al parco costruito in memoria di lady Diana, dove gli scoiattoli ti vengono persino in mano. Abbiamo passeggiato lungo le sue strade, visto tantissimi pappagalli verdi e naturalmente scoiattoli. Siamo sbucati difronte al Royal Albert Hall e da lì vicino abbiamo preso il mitico bus a 2 piani in direzione Buckingham Palace. Abbiamo percorso una delle strade più ricche di Londra credo… l’ho capito vedendo che gli uscieri degli alberghi portavano la tuba!

Lungo la strada abbiamo trovato un bel negozio di souvenir ed abbiamo preso un po’ di ricordini.

Buckingham Palace è… Buckingham Palace! Davvero strano trovarsi nel posto che tante volte hai visto in tv. Dopo le foto di rito ci siamo diretti verso Trafalgar Square, una bella camminata davvero, passando per l’ Admiralty Arch che sembra “chiudere” la zona intorno al palazzo reale. La piazza è strepitosa, con le sue fontane, i leoni, la National Gallery da una parte e dall’altra, sullo sfondo, il Big Ben. Ormai però era ora di andare a cena ed abbiamo voluto andare in un vero pub inglese! Siamo partiti da casa già preparati con una lista di pub child friendly. Abbiamo scelto il White Horse on Parson’s Green dato che era il più “vicino” all’albergo e la giornata era stata lunga ed impegnativa. E’ stato emozionante entrare nel pub, far parte della quotidianità della gente del luogo… bello bello! Ci siamo mangiati 2 belle bistecche, i pupi il classico fish & chips, il tutto accompagnato da 2 bei boccali di birra naturalmente. Tutto buonissimo, il conto un po’ meno ma ne valeva la pena!

Giorno 3

L’ultimo giorno l’abbiamo dedicato alla London Tower ed al Bridge Tower. Immancabili foto, passeggiata sul ponte e poi siamo dovuti tornare piano piano in albergo a prendere le valigie per andare in aeroporto.

Cosa ci è rimasto di questo viaggio? Sicuramente la consapevolezza che si può fare e soprattutto la certezza che ci torneremo presto! Ci siamo innamorati di Londra e solo dopo esserci stati abbiamo capito perché così tanta gente decide di restare.

Consigli autism friendly

Innanzitutto prenotate l’assistenza PRM in aeroporto, vi sarà di grande aiuto.

Preparate prima i bambini a quello che li aspetta, con libri a tema, con stickers, etc. Noi abbiamo scelto il libro con gli stickers delle Edizioni Usborne (lo trovi qui), la London children’s map (la trovi qui) e ci sono stati regalati da una meravigliosa famiglia 2 libri di Topsy and Tim (li puoi trovare qui ), molto carini e utili.

A Londra i musei sono gratuiti quindi provate! Al limite uscirete dopo 5 minuti ma vale la pena.

E poi ci sono tanti parchi che permetteranno ai vostri bambini di sfogarsi un po’!

Cosa aspettate? London calling!!

>> Cerchi una guida per visitare al meglio Londra? Puoi trovare quella della Lonely planet qui, oppure quella Mondadori qui.

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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