Olanda da scoprire: De Haar e Giethoorn

Ed eccoci qua, siamo arrivati al capolinea del nostro on the road tra Belgio e Olanda, e mi sembra incredibile. Se ci scoprite solo ora andate a leggervi l’itinerario completo e tutti gli articoli con i posti visitati, scoprirete molte cose! Oggi Ilaria ci porta ad Utrecht, De Haar e Giethoorn, ultime due tappe del suo viaggio, ecco il suo racconto.

Ci siamo spostati ad Utrecht, affollatissima città molto trafficata con troppe biciclette indisciplinate. Il discorso biciclette è molto interessante ed intelligente, ma nelle grandi città forse davvero pericoloso per i pedoni, che rischiano di essere investiti ogni volta che tentano di attraversare la strada. Inoltre ingombrano i marciapiedi e non si sa dove muoversi. Diciamo che con un Filippo stanco, sotto la pioggia, che saltella senza una direzione precisa svolazzando, abbiamo rischiato troppe volte di essere investiti. Quindi siamo rimasti davvero pochi minuti…e ci siamo spostati di pochi km a nord di Utrecht per visitare il castello di De Haar.

Che abbiamo adorato!

Il castello di De Haar

 

Sembra di essere in un posto fiabesco, un enorme castello con ponte levatoio, fossato e camminamenti sull’acqua. È una ricostruzione di fine 1800 che parte dalla base di una fortezza del ‘500, quindi può apparire un po’ finta, forse, ma a me sembrava di passeggiare nei giardini del castello di Elsa e Anna. Quando è calata la pioggia, Davide e Filippo hanno iniziato a duellare con gli ombrelli e a rincorrersi nei giardini perfettamente tagliati. E Filippo rideva come un matto.

Una giornata a Giethoorn

Nel tredicesimo giorno del nostro tour, abbiamo lasciato l’hotel di Abcoude per spostarci di circa 2 ore più a nord per visitare la caratteristica cittadina di Giethoorn, chiamata la Venezia del nord. Questa è stata proprio una bella giornata dove abbiamo fatto un’esperienza nuovissima per noi.

Siccome il meteo, tanto per cambiare, dava pioggia, prima di arrivare a Giethoorn, per aspettare che spiovesse, ci siamo fermati in un’altra cittadina che si chiama Kampen, dove ci sono molti edifici medioevali. Gironzolando per il centro ci siamo imbattuti in alcuni edifici che per un attimo sembrava di trovarsi a Gubbio!

Poi siamo arrivati a Giethoorn e pioveva…

Allora abbiamo fatto prima una passeggiata a piedi, poi siamo saliti su un battello che ti porta in giro per i canali ed il lago. Ovviamente non ha nulla a che fare con Venezia, il paragone arriva dal fatto che non ci sono macchine, ma che ci si muove solo via barca per i canali e che l’imbarcazione tipica è una barchetta di legno nero con la punta un po’ sollevata che si manovra con dei lunghi bastoni di legno che spingono sui bordi del canale, molto simili ad una gondola. Ma questo non significa che la cittadina non sia bellissima. Una serie di isolette con case di legno e tetti di paglia, che sembrano costruite dagli hobbit, con giardini perfettamente curati ricchi di enormi cespugli di ortensie e svariati altri fiori. Stretti canali solcati da ripidi ponti in legno scuro e scricchiolante (ce ne sono più di 150), cavallini sulle sponde, cigni e paperette che inseguono le barche. Un vero e proprio paradiso agreste, meraviglioso!

E poi finalmente ha smesso di piovere, e avendo visto un sacco di barchette con famiglie sopra, ci siamo informati e abbiamo visto che per 22€ all’ora puoi noleggiarne una elettrica con volante che puoi guidare tu stesso. L’abbiamo presa e ci siamo divertiti come dei matti! Anche Filippo ha pilotato la barca per qualche momento, poi si è messo a prua e ha fatto il comandante, indicando la ‘strada’ da prendere. È stata una esperienza diversa, unica per noi, è divertentissima!

Anche se un po’ lontana dalle solite vive turistiche, consiglio a tutti di visitare questa cittadina!

Alla sera siamo svenuti per la stanchezza nell’hotel in mezzo al bosco che abbiamo trovato per l’ultima notte in Olanda. Ed il giorno dopo, anche se avevamo previsto una tappa a Stoccarda per tagliare il viaggio, mentre eravamo in macchina, abbiamo deciso di continuare e di fare una tirata di 1100 km fino a casa, percorsi in 11 ore, e ben sopportati da Filippo, felice di tornare a casa per riposarsi un po’ e per riabbracciare il nostro cagnolino Ketchup, rimasto a casa con i nonni.

Un viaggio soddisfacente, stancante ed intenso, che consiglierei a tutti.

La cosa che mi fa più sorridere è che alla domanda: Filippo cosa ti è piaciuto di più del viaggio? La sua risposta è: i negozi chiusi!

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia.
Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

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