Rotterdam, una città tutta da scoprire

L’on the road tra Belgio e Olanda continua e ormai siamo approdati in Olanda; leggiamo il racconto di Ilaria che ci porta a spasso per Rotterdam.

Il sesto giorno lasciamo il Belgio con un po’ di nostalgia. Già sappiamo che ci mancheranno le cittadine a misura d’uomo, le abbazie e soprattutto le ottime birre e ci dirigiamo verso l’Olanda.

Tra Belgio e Olanda: un confine davvero originale

Come prima cosa siamo passati per il paese di Baarle Hertog dove c’è uno dei più originali confini d’Europa. Questo paese belga si trova in territorio olandese ed è composto da exclavi, ovvero dei ritagli di territorio belga in terra olandese. I confini sono segnati per terra, dividono a metà strade, bar e a volte anche abitazioni. Narra una leggenda che in passato, quando la legge olandese prevedeva per i ristoranti un orario di chiusura anteriore a quello belga, alcuni esercizi posti sul confine risolsero il problema semplicemente facendo cambiare tavolo ai clienti. Ed in effetti alcuni bar hanno dei tavoli in Belgio ed altri in Olanda! E anche noi ci siamo fatti una bella foto di rito con un piede in Belgio e l’altro in Olanda… peccato che il concetto è molto difficile da spiegare e Filippo non capiva perché io ridessi tanto nel fare una foto…

Rotterdam, una città grande e moderna

Dopo questa simpatica tappa siamo arrivati a Rotterdam, che ha uno skyline da togliere il fiato. Entrando in città con l’auto Filippo ha detto che gli sembrava di essere a New York. Non che ci sia mai stato, ma evidentemente deve essersi fatto un’ idea dai vari catastrofy movie…

Rotterdam, pur non essendo direttamente sul mare, ma collegato ad esso da una fitta rete di canali e fiumi, è il porto commerciale più grande d’Europa. Il suo centro storico è stato completamente raso al suolo durante la seconda guerra mondiale e questo ha dato l’opportunità di essere ricostruito in chiave moderna, dando la possibilità ai migliori architetti di realizzare una città dalle forme avveniristiche.

Dopo aver facilmente parcheggiato in centro lungo la strada in un parcheggio disabili, abbiamo visto palazzi a forma di matita, case a forma di cubi gialli, lampioni a forma di fiori, un centro commerciale all’aperto lungo dei chilometri, attraversamenti pedonali interrati ricchi di negozi, un ponte denominato Cigno, infiniti altri ponti (tutti sollevabili), un enorme cilindro con una facciata ad arco che contiene diversi appartamenti e nel mezzo dell’enorme tubo un markt colorato ed affollato.

Una città davvero enorme, a differenza delle altre visitare fino ad ora. Non sarebbe bastata la mezza giornata che avevamo deciso di dedicargli per visitarla tutta quindi, dopo una rapido giro in centro per il pranzo nel markt, abbiamo deciso di salire sulla torre panoramica, l’Euromast. Anche qui abbiamo provato invano ad entrare con riduzione disabili, per poi salire i 100 metri che portano al primo livello della torre con un ascensore velocissimo che ha compiuto il tragitto in meno di 30 secondi. Su questa terrazza ci sono dei binocoli che funzionano con la moneta, e Filippo li ha voluti usare tutti per scoprire ogni punto della città. Abbiamo lasciato Davide, che soffre di vertigini, all’interno di questo primo piano, mentre io e Filippo siamo saliti al secondo piano della torre per prendere una ascensore panoramico tutto vetrato che sale lentamente fino a 185 metri ruotando intorno al palo della torre per permetterti di avere una comoda e sicura visuale a 360 gradi dal punto più alto della città. Filippo era eccitatissimo, ha svolazzato per tutto il tempo.

La sera siamo arrivati poi a Den Haag (ovvero L’Aia) dove siamo rimasti per 2 notti.

L’arrivo in Olanda è stato positivo, con paesaggi diversi ed una città, Rotterdam, molto grande e diversa da come se l’aspettavano.

Vi siete persi le tappe precedenti? Non preoccupatevi, troverete l’itinerario e tutti i link alle varie tappe qui.

La prossima settimana vi portiamo a spasso per L’Aia (che detta così fa un po’ ridere in effetti!), non perdetevi il prossimo racconto dell’ on the road tra Belgio e Olanda!

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia.
Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

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