Sciare con un bambino autistico a Sappada si può!

Nel nostro recente weekend in montagna a Sappada (ve ne ho parlato qui) abbiamo fatto fare a Marco due ore di lezione di sci col maestro. Lui era da tempo che ci chiedeva di sciare, da quando un paio di anni fa, durante la nostra vacanza ad Andalo, gli avevamo fatto provare gli sci (leggi qui il nostro racconto). Era stato amore a prima vista (quasi) ma poi non avevamo più avuto occasione di tornare in montagna purtroppo. Ma quest’anno siamo riusciti a tornare ed abbiamo voluto ritentare.

Dove rivolgersi

Siamo andati a parlare alla scuola di sci che si trova in centro paese (guarda il loro sito) e ad accogliermi c’era una signora, gentile e molto delicata nei modi. Mi ha ascoltata e ha dissipato tutti i miei dubbi spiegandomi che i maestri fanno dei corsi di aggiornamento ogni due anni sulla disabilità, per poter insegnare proprio a tutti. Ero un po’ titubante sul far sciare un bambino autistico, ma la signora mi ha detto una cosa che mi ha aperto il cuore: “Signora, crediamo che tutti abbiano diritto a divertirsi e a sciare, per questo non chiudiamo le porte a nessuno!”. Mi ha spiegato che tutti i maestri sono in grado di lavorare con persone con disabilità, ognuno poi ha la sua specializzazione diciamo. E mi ha anche raccontato che hanno fatto sciare dei bambini in sedia a rotelle… che dire, fantastici! Ci ha assegnati al maestro Tiziano, sicura che ci saremmo trovati bene. A quel punto non ci restava che andare a procurarci l’attrezzatura.

Dove noleggiare l’attrezzatura

Ci sono diversi negozi in cui è possibile noleggiare tutto l’occorrente per sciare, diciamo che ogni negozio di abbigliamento o sportivo offre questo servizio.
Noi abbiamo preso tutto da Piller, dove un ragazzo da santificare seduta stante ci ha dato tutto il necessario per Marco e Alessio. Una volta che avevamo tutto siamo andati al punto di ritrovo.

Sciare con un bambino autistico: la nostra esperienza

Una volta sistemato Marco con tutta l’attrezzatura non ci restava che aspettare il maestro. Naturalmente avevamo fatto tutte le raccomandazioni del caso, spiegando a Marco cosa dovesse fare, ovvero ascoltare il maestro! La signora alla scuola mi aveva rassicurata dicendo che avrebbe anticipato al maestro dell’autismo di Marco e che comunque avrei potuto parlargli prima dell’inizio della lezione. Ero un po’ in ansia, non è mai facile né piacevole spiegare mio figlio agli estranei ma una volta arrivato, il maestro ha salutato tutti, si è presentato, ha preso Marco per mano e se l’è portato via. Tutto il mio discorso mentale è andato a farsi friggere! Ho capito in un nanosecondo che era stata la soluzione migliore. Mi è bastato osservarli da lontano per un minuto per capire che il maestro Tiziano sapeva quello che stava facendo e che Marco era super felice!
L’ora è volata tra sguardi da lontano, foto rubate, ansia, felicità e orgoglio nel vedere che al terzo giro di skilift Marco stava venendo su da solo. E il suo sorriso parlava per lui.
Alla fine della lezione, vista la gioia di Marco e dato che il maestro ci aveva detto che era stato molto bravo (vedi: aveva ascoltato) abbiamo deciso di fargli fare un’altra ora il giorno dopo, sempre con lui. Siamo andati alla scuola di sci in cima ai campetti, dove c’è il ritrovo coi maestri, ed abbiamo prenotato per il giorno successivo.
Anche la seconda lezione è andata benone, e alla fine il maestro Tiziano (che Marco adora) ha fatto una cosa grandissima che mi ha davvero commossa. Gli ha consegnato il diploma e una medaglia, dandogli così tanta di quella fiducia e orgoglio per quello che aveva fatto che Marco, a distanza di una settimana, non perde occasione per parlarne con tutti quelli che incontra. Sono questi gesti, queste attenzioni, che ci hanno fatto capire che eravamo nel posto giusto e che il maestro è una persona dal gran cuore!
Vi dico solo che il giorno dopo Marco è andato a scuola con la medaglia per mostrarla a tutti!

Consigli autism – friendly

Credo di averveli dati sopra, noi siamo stati molto contenti di “rischiare” ed aver fatto fare a Marco delle lezioni di sci. La scuola e i maestri sono preparati per lavorare con i nostri bambini, quindi provateci perché sciare con un bambino autistico a Sappada si può!! L’unico consiglio che mi sento di dare è di chiamare prima la scuola sci e prenotare la lezione, trovate i contatti nel sito.

In conclusione, posso dire che appena avremo occasione torneremo sicuramente a Sappada per far fare qualche altra lezione a Marco perché vederlo felice, sicuro ed orgoglioso di sé stesso è quanto di migliore possiamo fare!

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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2 commenti

  1. Sara de Colle

    Bravissimo al piccolo sciatore Marco!

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