Si può andare ad un concerto con un bambino autistico?

Una delle cose che più adoro in assoluto è andare ai concerti, per me sono una specie di medicina, dove canto, scarico le tensioni nervose, mi emoziono e mi ricarico di energia positiva. Ho sempre immaginato di poter andare ad un concerto insieme ai miei figli, ma dato che Marco è autistico ed evita come la peste i luoghi rumorosi ed affollati (come un concerto appunto), ho quasi pensato di rassegnarmi e continuare ad andarci con Andrea o con amici. Fino a quando c’ho provato. Ed è andata bene. Quindi, si può andare ad un concerto con un bambino autistico? La mia risposta è: perché no??

Andare ad un concerto con un bambino autistico, come organizzarsi

Avete letto il mio articolo sul concerto di Francesco Gabbani e avete deciso di provarci anche voi? Benissimo, bravi! Ora però dovete studiare ed attrezzarvi, mica basta comprare il biglietto, eh?! Ma lo so che lo sapete, altrimenti perché mi state leggendo?

Innanzitutto comprate il biglietto. La persona disabile paga il minor prezzo pieno, mentre l’accompagnatore entra gratis. A questo punto bisogna contattare chi emette i biglietti e comunicare la presenza della persona disabile, che verrà messa in una lista per accedere all’area riservata.

E qui apro una parentesi. Non so dirvi che cosa troverete, perché ogni organizzazione gestisce in autonomia le aree riservate ai disabili. Potrete trovare un’area transennata più o meno grande, comunque separata dal resto del pubblico, dove potersi muovere in libertà (o almeno dovrebbe essere così). In alcuni concerti quest’area è rialzata per permettere alle persone in sedia a rotelle di godersi lo spettacolo.

Perché è importante avere un’area riservata quando si va ad un concerto con un bambino autistico? Perché lo spazio è delimitato, quindi il pericolo di fughe è quasi nullo. E perché è molto comodo per entrare e/o uscire in caso di bisogno. Ovviamente non è obbligatorio, se trovate un posto appartato ideale per voi ancora meglio!

Passiamo alle cose pratiche. Ora, alzi la mano a chi non hanno fischiato le orecchie per ore ed ore dopo un concerto! Nessuno vero? Immaginate cosa significhi per i nostri bambini (o per i bambini in generale!). Per questo è assolutamente fondamentale procurarsi degli otoprotettori. Noi li abbiamo presi su amazon, vi lascio il link qui.

Ultimi consigli. Portatevi i migliori rinforzi che avete. Marco ad un certo punto ha ceduto, era stufo e voleva andarsene. Grazie ai pop-corn sono riuscita a farlo rimanere ancora un sacco di tempo, finchè non era veramente l’ora di andare, giusto un po’ prima della fine del concerto, per evitare la folla ed il traffico (questo l’ho fatto più per me che per lui!).

Arrivate all’ultimo se potete, noi siamo arrivati prestissimo e Marco era stufo ancora prima che iniziasse.

Bene, questo è il mio piccolo vademecum per andare ad un concerto con un bambino autistico, adesso sta a voi. Che ne dite, volete provarci?

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia.
Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *