Trieste Adventure Park, una bella sfida!

Avevamo sempre sentito parlare del Trieste Adventure Park e di quanto fosse divertente, ma aspettavamo che Marco crescesse un po’ prima di andare a provarlo. A dirla proprio tutta non ci siamo informati un granchè, abbiamo dato per scontato che fosse alla portata di tutti e ci siamo andati.  Una volta arrivati ci è preso un mezzo colpo perché è tutto più complicato di quanto pensassimo. Sicuramente ci siamo fatti noi un’idea sbagliata, prendendo tutto sottogamba, e la paura più che altro è stata: e se Marco non ce la facesse? Chi glielo spiega dopo?

Trieste Adventure Park: la nostra esperienza

Una volta arrivati siamo andati al banchetto dell’accoglienza (dove ci sono gli istruttori) un po’ timorosi, avevamo paura che ci dicessero che Marco non potesse accedervi. Una volta spiegata la situazione, cioè che Marco è un bambino nello spettro autistico, e che nutrivo seri dubbi, l’istruttore mi ha guardata serio e mi ha detto: “Signora, se l’avete portato fino qua evidentemente pensate che lui ce la possa fare”. E aveva ragione. Avevo paura del suo fallimento e della sua delusione, o forse la paura era più per me che per lui.

Trieste Adventure Park: cos’è?

È un parco avventura, poco parco e molto avventura, nel bel mezzo del carso triestino. A Duino-Aurisina per l’esattezza. Per informazioni più dettagliate guardate sul loro sito cliccando qui.

È composto da diversi percorsi, tutti sospesi in aria tranne il percorso bianco che è per i bambini piccoli, da 3 a 6 anni ed è davvero molto semplice. A seguire troviamo il percorso giallo che è possibile fare dai 6 anni e se si ha un’altezza minima a braccio alzato di 120 cm. Poi c’è il percorso arancio, che ha gli stessi requisiti di quello giallo. Per i bambini un po’ più grandi c’è il percorso verde che per farlo bisogna avere 7 anni ed un’altezza a braccio alzato di 130 cm. Poi abbiamo il percorso viola e il percorso blu, 9 anni e 140 cm a braccio alzato per farli. Ed infine il percorso rosso per il quale bisogna avere 11 anni e 160 cm a braccio alzato. L’altezza è fondamentale per questioni di autonomia e sicurezza, non barate!!

Trieste Adventure Park: il training

Per prima cosa Marco è stato imbragato ed ha indossato il caschetto. Per Alessio è stato sufficiente quest’ultimo. Prima di poter accedere ai percorsi bisogna seguire un mini corso dimostrativo di come funziona il parco e i dispositivi di sicurezza. Se non si riesce ad acquistare sufficiente manualità e sicurezza in autonomia non si può accedere ai percorsi. A quel punto ero seriamente preoccupata per Marco. Solitamente ascolta in modo distratto ma quel giorno è stato attentissimo e dopo aver preso confidenza coi moschettoni ha avuto l’ok da parte degli istruttori. Bene, eravamo pronti a seguirlo… da terra! Una bella sfida per tutti insomma!

I percorsi

Alessio si è divertito tanto nel percorso bianco al Trieste Adventure Park, ma dopo un sacco di giri si è stufato pure lui poverino! E così è venuto a fare il tifo per Marco.

Dal canto suo, Marco è stato tutto entusiasta di iniziare il percorso ed è stato molto attento a seguire alla lettera le istruzioni che gli avevano dato gli istruttori. Infatti a parte ricordargli un paio di volte di spostare il moschettone e fare il tifo per lui, il nostro compito è stato molto semplice. A parte il fatto che per tutto il tempo ero in preda ad una crisi di ansia ma manifestavo dignità e calma apparente.

C’è stato un momento di panico totale quando, in piedi su una pedana, Marco non riusciva a sganciare la carrucola dalla cintura. Noi non riuscivamo a raggiungerlo ed a parole non ci capivamo. Che fare? La cosa più ovvia naturalmente. Un papà è salito sulle spalle di Andrea ed ha aiutato Marco! Alla fine è stato quasi divertente! A parte questo ed un altro momento di timore sempre con la carrucola, Marco è stato fantastico! Molto ma molto più in gamba di quanto pensassimo!

In conclusione

Le 2 ore che abbiamo passato al Trieste Adventure Park sono state una gran lezione. Per noi. Marco è stato bravissimo, molto meglio delle nostre aspettative ed alla fine era davvero orgoglioso di essere riuscito a fare tutto il percorso da solo. Soprattutto per noi è stata l’ennesima grande lezione, abbiamo visto con i nostri occhi quante capacità nascoste abbia in serbo Marco, abbiamo imparato a non sottovalutarlo e ad aiutarlo a superare sempre i suoi limiti!

Consigli autism-friendly

Che dire, prima di andare in un parco avventura informatevi un po’ meglio di noi, perché la delusione potrebbe essere grande. L’unico consiglio che mi sento di darvi è siate sicuri che vostro figlio/a abbia una buona motricità fine per maneggiare bene i moschettoni, fondamentali per la sicurezza. E ovviamente che non abbia paura dell’altezza e che sia abbastanza autonomo. I bambini si possono accompagnare sui percorsi, noi non l’abbiamo fatto perché l’istruttore ci ha consigliato di seguirlo da sotto. Ed ancora una volta ha avuto ragione!

Buon divertimento allora al Trieste Adventure Park!!

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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6 commenti

  1. Patata e Fantasia

    Bravissimo il tuo campione, posso solo immaginare l’emozione che provavi vedendolo li. Complimenti anche agli istruttori, che non si sono fermati all’apparenza e aii pregiudizi inutili che si possono avere.
    Leggendo questo articolo mi sono emozionata tanto…

    • Grazie per le tue parole, in effetti è stato molto emozionante… gli istruttori sono stati fantastici, non è per niente scontato trovare persone così! E’ davvero bello ricredersi ogni tanto!!

  2. travel_lilly

    Che bello, davvero una bellissima esperienza da far fare ai piccoli di casa, ma anche a me piacerebbe 😉😎

  3. Questo è in assoluto il tuo articolo più bello, mi sono emozionato 🙂

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