4 borghi in Toscana da non perdere

Abbiamo passato le vacanze di Pasqua in Toscana, nella speranza di trovare delle tiepide giornate primaverili per visitare questa meravigliosa regione. Invece abbiamo trovato un tempo a dir poco pessimo e di conseguenza abbiamo dovuto rivedere i nostri piani giorno per giorno per poter visitare 4 borghi in Toscana da non perdere.

La mia non vuole assolutamente essere una classifica dei posti più belli da visitare in Toscana, è talmente ricca di paesini da visitare e borghi da scoprire che qui mi limito a raccontarvi di quelli che abbiamo visitato noi durante la nostra vacanza. Ne abbiamo dovuti scartare a malincuore una gran quantità e la scelta di quelli da vedere è stata davvero ardua. Per creare il nostro itinerario ho voluto prediligere quei borghi medievali della Toscana più facili da raggiungere dal nostro punto di partenza, Greve in Chianti, cercando sempre una particolarità da vedere.

 borghi in toscana da non perdere montefioralle

Greve in Chianti

Non posso che iniziare dal nostro campo base per parlarvi dei 4 borghi in Toscana da non perdere, ovvero Greve in Chianti. Quando dovevo scegliere dove dormire ho cercato un paesino nella zona del Chianti che avesse queste caratteristiche:

  • centrale rispetto ai luoghi che volevamo visitare in Toscana
  • in mezzo al niente perché cercavamo la pace assoluta (lavoriamo a contatto col pubblico perciò in vacanza cerchiamo il silenzio)
  • che ci potesse regalare dei panorami mozzafiato
  • che avesse almeno due cose da vedere

Devo dire che Greve in Chianti ha rispettato tutte le nostre aspettative, peccato solo per la pioggia che non ci ha permesso di visitare questo paesino quanto avremmo voluto. Abbiamo dormito in una casa antica ristrutturata magnificamente che si trova nel borgo di Villa San Leolino, che mi sarebbe piaciuto vivere con un tempo un po’ più clemente per gustarmi un calice ammirando il panorama dalla terrazza…

Cosa fare a Greve in Chianti

Siamo nel cuore del Chianti, dove siamo arrivati il pomeriggio di Pasquetta e abbiamo trovato un gran viavai! In centro si stava svolgendo un mercatino dell’antiquariato davvero carino. Ci siamo diretti verso piazza Matteotti, la principale del paese, famosa per sua particolare forma triangolare. In questa piazza trovate l’Antica macelleria Falorni, un paradiso per gli amanti della carne. Qui è possibile bere un buon bicchiere, di chianti ovviamente, accompagnato da affettato misto. Noi abbiamo preso dei panini, affettato da portare a casa e regalare ai nonni, e una pancetta che una volta cucinata ci ha regalato una delle migliori carbonare mai mangiate! A chi interessa spediscono anche in tutta Italia.

gallo nero greve in chianti

Dove mangiare a Greve in Chianti

Se siete alla ricerca di un aperitivo rinforzato noi ci siamo trovati bene all’Antica Macelleria Falorni, ma se cercate di più ho ben 2 posti per voi.

Il primo l’abbiamo testato ed è il ristorante “La Martellina”, dotato di meravigliosa terrazza panoramica, dove abbiamo mangiato una bistecca alla fiorentina da urlo e i pupi hanno mangiato la pasta con il ragù più buono che abbia mai mangiato.

A Greve in Chianti si trova il macellaio più famoso della zona, proprietario dell’Antica Macelleria Cecchini e della celeberrima Officina della Bistecca. Noi avremmo tanto voluto mangiare qui una volta ma, visto che il menù è fisso, servito ad un orario stabilito e in una grande tavolata, abbiamo pensato che probabilmente con i bambini non ce la saremmo goduta così tanto. Perciò fra qualche anno, quando i pupi non vorranno più venire nemmeno al supermercato con noi, torneremo qui in santa pace per goderci una signora cena!

Montefioralle

In verità questo piccolo borgo è una frazione di Greve in Chianti, Comune che abbiamo scoperto essere vastissimo e che racchiude diversi piccoli borghi molto carini da visitare. Inoltre questa zona ha dato i natali a due grandi esploratori: Giovanni da Verrazzano, che scoprì la baia di New York, e Amerigo Vespucci, la cui famiglia viveva proprio qui a Montefioralle. Dove? Cercate il bassorilievo di una vespa sopra il portone del civico 21… dicono che sia l’indizio della loro origine. Girovagando per i suoi vicoli troverete di sicuro un bar dove prendere un gelato o un aperitivo. Avremmo anche voluto visitare la chiesa di Santo Stefano ma purtroppo era già chiusa.

Appena fuori dalle mura c’è un piccolo parco giochi, tappa obbligatoria sia all’andata che al ritorno!

Monteriggioni

Tra i 4 borghi in Toscana da non perdere c’è senz’altro Monteriggioni. Più che un borgo è un castello circondato da mura inespugnabili, costruito intorno al 1200 da Siena come avamposto per respingere gli attacchi di Firenze alla città del palio. Si visita davvero in pochissimo tempo, ed è una tappa obbligatoria per gli appassionati del videogame Assassin’s Creed che è ambientato proprio qui.

Quando ci siamo stati noi pioveva e tirava vento, le condizioni ideali per fare il giro delle mura! Non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo fatto i biglietti combinati per salire sulle mura e per visitare il museo delle armature; i bambini fino a 8 anni e i disabili non pagano il biglietto, quello intero costa € 4. Comunque sul sito del turismo di Monteriggioni trovate tutte le informazioni.

Dopo aver fatto il giro della cinta muraria siamo andati a visitare il museo delle armature, molto divertente per i bimbi che hanno potuto indossare parti di armatura e maneggiare delle vere armi!

Dove mangiare a Monteriggioni

Per pranzo non ci siamo fermati nel borgo, abbiamo preferito andare un po’ fuori e precisamente siamo andati al Bar dell’Orso, sulla Cassia, dove abbiamo provato alcune delle specialità toscane. Abbiamo mangiato degli ottimi crostini con olio, pomodoro, fegatini e fagioli cannellini. Avrei potuto mangiare solo quelli in gran quantità. Poi però ho mangiato i pici col sugo di cinghiale e me ne sono innamorata. Vi consiglio di prenotare un tavolo, sul sito del bar dell’orso trovate tutti i riferimenti.

San Gimignano

San Gimignano è un borgo molto più famoso di quelli di cui vi ho parlato in precedenza, e anche l’affollamento è stato diverso. Se fino adesso infatti abbiamo sempre trovato parcheggio, un posto per fare una pausa seduti e poca gente in giro, tra i 4 borghi in Toscana da non perdere San Gimignano ci ha dato del filo da torcere. Per trovare parcheggio abbiamo girato un sacco e già vi anticipo che si trova solo a pagamento (e non poco), e poi nelle vie del centro c’era davvero tanta gente. Ma il borgo è bellissimo e lo abbiamo girato tutto molto volentieri.

Lo skyline di San Gimignano è celebre in tutto il mondo con le sue 14 torri che lo caratterizzano. La città offre molto da visitare, noi ci siamo limitati a passeggiare per le vie, e andando verso una torretta dalla quale ammirare il panorama, abbiamo trovato Dante che decantava i suoi versi in un uliveto!

Per chi ha più tempo di noi (o bimbi più pazienti), alcune delle cose da vedere a San Gimignano sono la Piazza della Cisterna, il Duomo e il Palazzo Comunale. Dato che noi non li abbiamo visitati vi rimando al racconto di Claudia del blog Voce del Verbo Partire che vi parla in modo dettagliato di questo bellissimo borgo e delle cose da vedere a San Gimignano in un giorno.

Abbiamo notato che qui ci sono tra le migliori gelaterie esistenti  sulla faccia della terra, infatti abbiamo gustato il gelato più buono del mondo! Aveva un prezzo importante, ma se è il migliore in assoluto…

Qui si conclude il nostro racconto sui 4 borghi in Toscana da non perdere. So che ce ne mancano molti ma purtroppo non avevamo a disposizione un mese per visitare questa bella regione italiana. Nella lista dei desideri mettiamo senz’altro Volterra, la val d’Orcia, Montalcino. E ancora l’Abbazia di San Galgano con la sua spada nella roccia, Gaiole e l’Abbazia di San Lorenzo. Montepulciano, San Miniato e Bagno Vignoni. Insomma, un sacco di altre mete da visitare oltre a Firenze e Siena di nuovo, abbiamo ancora molte cose da vedere e amici da riabbracciare.

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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