4 giorni a Budapest con i bambini: itinerario, cosa fare, dove mangiare

Siamo stati 4 giorni a Budapest con i  bambini per le vacanze di Pasqua, 3 giorni pieni ed una mezza giornata di orientamento. Visitare una città europea è sempre una buona idea!

Secondo noi è la durata minima del soggiorno nella capitale ungherese per poterla apprezzare, anche  se per fare le cose bene e con calma secondo me sono necessari 5 giorni.

Come raggiungere Budapest dall’Italia

Solitamente le persone raggiungono Budapest in aereo, ci sono diverse compagnie low cost che vi potranno portare nella capitale ungherese. Noi, abitando nell’estremo nord est, l’abbiamo raggiunta in macchina in circa 6 ore con tappa  inclusa.

Ed ecco il primo consiglio: arrivando dall’Italia, mezz’oretta dopo aver passato Lubiana, dovete assolutamente fermarvi a Trojane, l’eden dei krapfen, il paradiso della torta di Bled, il gotha delle calorie. Qui mangerete il krapfen più grande che potrete mai trovare in una pasticceria, e vi consiglio di accompagnarlo ad un succo di frutta perché il caffè è davvero imbevibile.

Itinerario di 4 giorni a Budapest con i bambini

Giorno 1: prendere le misure di Budapest

Il primo giorno, per noi, è sempre di orientamento e per prendere le misure della città. Abbiamo scoperto, ad esempio, che il contante è usato pochissimo e che i parchimetri vanno pagati con le monete.

 

Consiglio di cercare un garage coperto, così potrete pagare con la carta mentre quelli scoperti più economici chiedono pagamento cash.

 

Noi avevamo un appartamento in centro, a 5 minuti a piedi dal New York Cafè e da metro e bus. Non lo condivido perché l’esperienza non è  stata positiva ecco… non troppo pulito, piccolo e con un letto talmente scomodo che sarà difficile superare il mal di schiena di quei giorni.

Abbiamo girato un po’ a caso  giusto per capire le  varie distanze in modo da pianificare le giornate successive. Siamo andati sul Ponte della Libertà e qui vi invito a cercare l’omino sull’amaca lungo il parapetto. Sapete chi è? Leggete fino in fondo per sapere la soluzione.

Era il momento di fermarci per un caffè a abbiamo scoperto la catena di locali che ci ha accompagnati durante tutti i giorni della nostra permanenza a Budapest: il California Café. Qui trovate di tutto: dai caffè più semplici alle cioccolate calde  più golose, e un’atmosfera molto rilassata.

Giorno 2: tour di Buda e quartiere ebraico

Al mattino abbiamo fatto una visita guidata a Buda, la parte alta della città, con “Sfumature di Budapest”. È stata una bellissima esperienza, la nostra guida era molto preparata e simpatica e ci ha raccontato la storia ungherese in modo molto coinvolgente. Ve la consiglio proprio! Abbiamo girato per la città vecchia, fatto foto dall’iconico Bastione dei Pescatori, visti i numerosi palazzi governativi… per capire davvero questa città è indispensabile fare una visita guidata, ve l’assicuro.

La mattina è andata così, e scendendo a piedi abbiamo preso il bus proprio difronte il Ponte delle Catene per andare in centro nella zona della ruota panoramica (troppo cara, abbiamo desistito).

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al quartiere ebraico, lo abbiamo girato in lungo e in largo a piedi e, sinceramente, ci siamo molto pentiti di non aver fatto un tour guidato in questa zona.

Gira che ti rigira siamo arrivati ai famosi Ruins Bar, dei locali costruiti dentro dei palazzi. Noi siamo andati al Szimpla, che si trova all’interno di una vecchia fabbrica di stufe. Varchi il portone e ti trovi catapultato in un mondo parallelo dove l’ambientazione è a dir poco originale, dove puoi conoscere persone da ogni parte del mondo, dove bere qualcosa in un posto unico al mondo. Noi non ci siamo fermati, i ragazzi erano stanchi e non c’erano posti a sedere perciò ci siamo rifugiati in un California Caffè.

 

Per cena abbiamo optato per regalarci un pasto tipico ungherese e siamo andati al “porto di Pest”, un ristorantino piccolo ma che vi consiglio senza esitazioni. I ragazzi hanno preso un piatto misto di carne fritta, noi un goulash strepitoso!

Giorno 3: New York Cafè e museo del flipper

Un posto in cui tenevo tantissimo andare è il New York Cafè ma la costante fila che si forma per entrare mi aveva quasi fatto desistere finchè non ho avuto l’illuminazione: perché non andarci di mattina presto? E così abbiamo fatto, aspettando solo 15 minuti per entrare ma che sono valsi davvero la pena. Non a caso è considerato il caffè più bello del mondo!

L’interno è davvero magnifico, elegante, sontuoso e riccamente decorato. I prezzi sono piuttosto alti se si considerano solo i semplici caffè, ma se si decide di farsi una coccola vi consiglio sicuramente la cena. C’è stato mio fratello e dice di aver mangiato uno dei migliori hamburger della sua vita, ad un prezzo accettabile. Tra l’altro per la cena è possibile prenotare, perciò niente fila.

Per farvi avere un’idea e non farvi prendere un colpo vi dico solo che un cappuccino gold costa 13 euro. Ecco, almeno sapete a cosa andate incontro.

 

Abbiamo fatto un giro al Mercato Centrale dove ci sono davvero tanti chioschi che vendono la qualunque. Si può anche mangiare al piano superiore ma rischi di farlo con le persone che ti camminano ad un centimetro dal piatto e diciamo che non lo consiglio. Qui abbiamo preso un sacchetto di paprika, immancabile come souvenir ungherese.

Avremmo voluto andare anche allo Zoo Cafè, che è quello con gli animali liberi, ma era necessaria la prenotazione e noi purtroppo non lo sapevamo.

Ci siamo poi spostati con la metro 1, la linea storica, ed è la più antica linea continentale europea. Abbiamo poi fatto un giretto con la linea 2 del tram che si snoda sul lungofiume, passando dietro al Parlamento. La  giornata era piuttosto piovosa e fredda e dovevamo trovare qualcosa di divertente da fare con i ragazzi.

Siamo quindi andati al Museo del flipper. Avete capito bene. È il museo più divertente che abbiamo mai visitato, ma ve lo dico subito: è piccolo, buio, densamente popolato, rumoroso e caro. Ma imperdibile!

Non lo consiglio a chi mal sopporta il caldo e il rumore perché dopo un po’ può diventare un inferno.

Giorno 4: visita al Parlamento e del centro

Finalmente l’ultimo dei 4 giorni a Budapest con i bambini è  uscito il sole!

Siamo stati nella Piazza degli Eroi, una delle più importanti di Budapest. Vi vengono commemorate le sette tribù fondatrici dell’Ungheria.

Ma l’appuntamento più importante della giornata di oggi è senz’altro la visita al Parlamento ungherese. È necessario prenotare la  visita con largo anticipo. Presentatevi all’ora della prenotazione puntuali, non è necessario essere lì con anticipo perché i controlli inizieranno esattamente all’ora indicata nel biglietto. La visita dura circa 45 minuti ed è obbligatoria la guida. Vengono fatti dei gruppi in base alla lingua e non sono troppo numerosi, non è difficile seguire la visita e le spiegazioni.

A noi la visita al Parlamento è piaciuta tantissimo, anche i ragazzi ne sono rimasti davvero incantanti e ne sono rimasta colpita perché temevo che si annoiassero. Invece era coinvolgente per tutta la famiglia.

Esattamente difronte al Parlamento, sulla sponda del Danubio, c’è il memoriale dell’Olocausto, delle statue raffiguranti scarpe di ogni forma e dimensione. Sono lì in ricordo degli ebrei che furono giustiziati sulle rive del fiume nell’inverno tra il 1944-45. È un posto molto toccante, un simbolo davvero potente che non potete saltare.

 

Nei giorni in cui siamo stati a Budapest c’era un festival del cibo in centro e noi, ovviamente, ne abbiamo approfittato. Un langos con panna acida e del goulash sono stati il nostro pranzo  di Pasqua, decisamente originale!

Per scaldarci un po’ ci siamo rifugiati all’Hard Rock Cafè dove abbiamo gustato una buona bibita al banco.

Nel pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata all’isola Margherita, dove consiglio di procurarsi un mezzo a ruote se volete girarlo tutto perché è immenso. Poi un ultimo giro al Bastione dei Pescatori al tramonto per qualche scatto prima di tornare all’appartamento per preparare le valigie.

4 giorni a Budapest con i bambini: tips e riflessioni

Budapest non è una città cara, è in linea con i nostri prezzi e non aspettatevi quindi di spendere e spandere senza ritegno.

L’abbonamento per i mezzi che dura 24 ore costa circa 10 euro ed è valido per gruppi fino a 5 persone. Noi l’abbiamo trovato conveniente per i nostri spostamenti.

Prenotate sempre tutto per tempo.

Ci siamo pentiti di non aver fatto una visita guidata nel quartiere ebraico, non fate come noi.

Non risparmiate sulla sistemazione, rischiate di trovare alloggi un po’ malconci.

L’Ungheria ha una storia davvero ricca e molto interessante, vale davvero la pena conoscerla.

I contanti non vi serviranno quasi a niente, a parte il parcheggio abbiamo pagato tutto con la carta.

Ebbene sì non siamo andati alle terme… ai ragazzi piacciono quelle con scivoli etc, crediamo che si sarebbero annoiati e dato che non sono prettamente economiche abbiamo optato per saltarle a piè pari.

 

Era da tanto che desideravo visitare Budapest e devo dire che l’attesa è stata ampiamente ripagata. È una città che è piaciuta tanto a tutti e 4, l’abbiamo trovata sicura, non ci siamo mai sentiti in pericolo. Purtroppo quando si esce dalle vie principali si nota la decadenza, il bisogno di mettere mano ai palazzi, ma anche questo aspetto la rende affascinante.

Ci tornei? Senz’altro!

 

Risposta: l’omino sull’amaca è Franz Josef

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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