ABA non ti temiamo (o forse sì?)

Ebbene, è arrivato anche per noi il momento di cambiare rotta. Finora ci eravamo sempre affidati alle terapie offerte dal centro riabilitativo che segue Marco, ma da quest’anno abbiamo capito che dobbiamo fare di più perché sta crescendo, perchè non siamo abbastanza, perché  dobbiamo dargli tutte le opportunità possibili. E quindi ci siamo informati per fare ABA a casa. Non abbiamo ancora iniziato, ma è davvero una questione di pochi giorni.

In questi anni ci siamo sempre messi in gioco, non ci siamo mai tirati indietro ed abbiamo seguito i consigli e le indicazioni delle terapiste che hanno seguito Marco. Ed i risultati effettivamente si sono visti da subito. Siamo stati non so quante volte seduti su una sedia a sentire i risultati di test e terapie, a sentire l’analisi dei nostri comportamenti, dei nostri sentimenti,  di cosa come e quando fare le cose. Anche le più banali. Non ci siamo mai tirati indietro, ci siamo sempre messi in discussione e siamo cambiati. Tanto. E non saremo mai più gli stessi.

Ma ora sarà diverso.

Fino adesso siamo sempre andati a fare le terapie. Adesso saranno le  terapie a venire da noi. Ed è davvero tutta un’altra cosa.

Siamo una coppia, una famiglia, abbastanza riservata. Si lo so che potrebbe risultare un controsenso visto che abbiamo un blog, ma dietro agli articoli che condividiamo  con tutti c’è un mondo sconosciuto che teniamo preziosamente per noi. Facciamo entrare poche persone nella nostra vita, siamo così, cerchiamo di difendere il nostro bene più prezioso.

Ma stavolta sarà diverso.

Dobbiamo aprire la porta non solo di casa nostra ma di tutto ciò che siamo, nel bene e nel male. Offrirci senza  riserve, essere pronti a venire osservati, scrutati e analizzati. Pronti a cambiare ancora una volta. Razionalmente sappiamo che gli specialisti non vengono per giudicarci ma per offrirci la possibilità di migliorare e cambiare le cose, di aiutarci nelle nostre difficoltà per poter offrire a Marco (ma non solo) il meglio. Certo che lo sappiamo. Ma emotivamente  è difficile. Complicato. Personalmente aspetto il massacro, mi sto preparando a rimettere tutto in discussione per ricominciare ancora una volta, ovviamente in modo diverso da quanto fatto fino qui.

Noi genitori di bambini autistici siamo davvero coraggiosi. Non è facile offrire il fianco, essere pronti a smontare le sicurezze a cui ci siamo aggrappati con tutte le nostre forze, ricostruire ancora una volta un equilibrio familiare già a tratti traballante. Siamo coraggiosi perché è difficile essere giudicati, è molto più facile fare finta di niente. È difficile cacciare indietro le lacrime e rimboccarsi le maniche. È difficile offrirsi, fragili e feriti.

Ma siamo fortunati.

Perché c’è qualcuno che ci può aiutare. E non ci giudicherà. O meglio, lo farà, ma non per distruggerci ma per costruire insieme un futuro per Marco. Per aiutarci a trovare le strategie giuste. Per rendere un po’ meno complicato il nostro compito. In quanti possono contare su un aiuto così prezioso? Quindi, come siamo soliti fare, guardiamo il lato positivo delle cose e ci prepariamo a questa nuova avventura con timore ma allo stesso tempo con tanta voglia di iniziare!

 

 

Immagini by Pixabay

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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