Autismo e viaggi in aereo: assistenza o priority?

Mi trovo a scrivere questo post perché dopo il nostro ultimo viaggio a Berlino, Andrea ed io ci siamo confrontati proprio su questo argomento, ovvero quando si viaggia in aereo con un bambino autistico è meglio l’assistenza o il priority?

Facciamo un passo indietro.

Cos’è l’assistenza PRM? Ve l’avevo spiegato per filo e per segno in questo post, scritto dopo il nostro primo viaggio aereo con Marco. Per fare un riassunto, l’assistenza PRM viene garantita da ogni aeroporto ed ha lo scopo di aiutare ed agevolare le persone a ridotta mobilità nei loro viaggi aerei. Non solo persone disabili quindi, ma ogni persona che si ritrovi ad avere necessità di aiuto per un’inabilità permanente o temporanea. Chi usufruisce dell’assistenza viene accompagnato per percorsi preferenziali potendo così saltare le code e godendo di un imbarco più tranquillo, per primi o per ultimi a seconda del regolamento di scalo.

Cos’è il priority? È un servizio che si può aggiungere al momento dell’acquisto del biglietto ed offre diversi vantaggi per chi lo compra.

Ma veniamo a noi. Autismo e viaggi in aereo: Assistenza o Priority? Analizziamo i due servizi.

Assistenza PRM vantaggi

·        È sicuramente adatto e consigliato soprattutto per chi non è esperto in viaggi aerei e non si trova a suo agio in aeroporto. È effettuata da persone preparate che vi accompagneranno in tutte le fasi più salienti del viaggio aereo come il controllo di sicurezza, raggiungere il gate e quando necessario vi aiuteranno nell’imbarco. Una volta arrivati vi assisteranno nello sbarco e vi condurranno all’uscita.

·        L’assistenza PRM è sempre garantita, ma va prenotata con almeno 48 ore di anticipo (nel nostro caso meglio contestualmente all’acquisto del biglietto)

·        Chi gode dell’assistenza viene accompagnato per delle vie preferenziali che permettono di evitare le code, ad esempio, al controllo passaporti sia in uscita che in entrata in un Paese.

 Assistenza PRM svantaggi

·        Dato che bisogna aspettare la persona addetta ad accompagnarci non si è liberi di girare come si vuole, ma bisogna adeguarsi ai loro tempi

·        Non è detto che ci si trovi bene. Noi ad esempio abbiamo avuto delle pessime esperienze a Londra Stansted e non troppo felice a Berlino Schoenefeld. Per fortuna che sapevamo come muoverci altrimenti sarebbe stato più complicato.

 Priority vantaggi

 ·        La stra-consiglio a chi ha già viaggiato e sa come muoversi in aeroporto

·        Consente di portare tutti i bagagli a mano in cabina (lo trovo utile soprattutto per le borse con tutti i passatempi per il volo)

·        Si può girare liberamente fino all’ultimo ed evitare di dover stare in un gate affollato, sapendo comunque di godere dell’imbarco prioritario

 Priority svantaggi

 ·        Non si saltano tutte le file. In caso di volo verso Paesi che necessitano di controllo passaporti in entrata si deve fare la fila, così come ai controlli di sicurezza se non è presente la cosiddetta fast track.

 Autismo e viaggi in aereo: volete sapere cosa scegliamo noi? Dipende dal volo, dalla destinazione e dall’aeroporto. A noi quello che importa è non dover stare troppo a lungo in fila, quindi finora abbiamo scelto l’assistenza. Abbiamo parlato con l’addetta al check-in spiegando la nostra situazione e ci hanno solo accompagnato al controllo di sicurezza, lasciandoci poi di fatto liberi di muoverci autonomamente. Al momento dell’imbarco ho spiegato tutto all’assistente di terra et voilà! Una giusta via di mezzo che ci fa partire molto più sereni!

E voi come fate? Mi raccontate la vostra esperienza nei commenti?

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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2 commenti

  1. Ciao! Anche noi abbiamo volato per la prima volta (e tra l’altro anche verso Berlino!!) col nostro bimbo Davide autistico di 4 anni e mezzo. Avevo letto dell’assistenza ma credevo più a qualcosa legato solo ad assistenza di disabilità motorie.Quindi non ci siamo adoperati. Però visto che anche lui rifugge le file abbiamo pensato di imbarcarsi per ultimi con calma di modo che la fila fosse smaltita tanto riservando i posti non c’e nessuna fretta di salire. Per quanto riguarda i controlli di sicurezza lo abbiamo reso partecipe facendogli vedere ai raggi x il suo zainetto . Devo dire che è andata bene, anche lo scalo di 4 ore al ritorno a Stoccarda. Abbiamo volato con Eurowings e nella loro lounge c’era una stanza intera dedicata ai bimbi. Giochi, palline, touch screen ed uno scivolo a forma d’aereo. Insomma le 3 ore sono volate ☺️ In alcuni aeroporti ( Tegel mi sembra di ricordare sicuro) hanno l’accesso ai varchi di sicurezza per famiglie dove un addetto scannerizza le carte d’imbarco di tutta la famiglia con piccoli al seguito sia che con carrozzine o passeggini. Ma in Germania sono un po’ più attenti ai bisogni dei bambini in viaggio in generale mi è parso di capire!

    • Bella la lounge! Noi non ne abbiamo mai trovate (probabilmente perché voliamo low Low Low cost!!). Quello che frena è non sapere che tipo di aeroporto troverò, non tutti hanno il varco dedicato alle famiglie, e magari di trovare l’ora di punta…
      Per le disabilità intellettive si seleziona la voce dpna per l’assistenza, in caso di controllo passaporti secondo me è essenziale!

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