Cosa vedere a Napoli con i bambini in un weekend: il nostro viaggio

Dopo avervi raccontato come organizzare un weekend a Napoli non mi resta che scendere nei dettagli e raccontarvi cosa vedere a Napoli con i bambini, dove mangiare, le cose da non perdere e quelle che avremmo tanto voluto fare.

Arrivati in serata nel nostro b&b siamo subito andati a cena e, seguendo il consiglio del nostro host siamo andati alla pizzeria Lombardi che si trova nei pressi della porta di san Gennaro, al confine con il Rione Sanità. Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro con sua maestà la pizza, un momento che non dimenticheremo mai! La nostra  prima giornata a Napoli si è conclusa così: col sorriso sulle labbra e la pancia piena.


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Cosa vedere a Napoli con i bambini in un weekend

Prima di partire mi sono affidata all’intramontabile Lonely Planet e alla Mappa di Napoli per bambini per fare un itinerario che piacesse a tutti e quattro, e devo dire che ci sono riuscita, facendo avanzare anche un po’ di tempo per un caffè e una chiacchierata non programmati o per mangiare con più calma. Sono stati tre giorni pieni ma assolutamente gestibili e ben calibrati che ci hanno permesso di visitare Napoli in lungo e in largo senza sfinirci. Molto interessante è anche la Guida di Napoli per bambini curiosi, dove ho trovato alcune chicche niente male!

Per quanto riguarda i luoghi da visitare imperdibili a Napoli, per me sono:

  • il centro storico;
  • la cappella San Severo con il suo Cristo Velato;
  • castel Sant’Elmo per il panorama mozzafiato;
  • Napoli sotterranea.

Visitare Napoli con i bambini in 3 giorni: il nostro itinerario giorno per giorno

 

Per capire come suddividere le tappe ho segnato sulla cartina le cose che volevamo vedere per poi raggrupparle per zone e ho fatto l’itinerario in questo modo, senza dover saltare da una parte all’altra della città o passare le ore sui mezzi pubblici (affollati in modo inverosimile). Il programma così è definito ma c’è sempre spazio all’improvvisazione!

 

Itinerario a Napoli giorno 1: Duomo di San Gennaro – Centro storico – Santa Chiara – Cappella Sansevero – Napoli Sotterranea – Galleria Umberto I – Castel Nuovo – Rione Sanità

Siamo partiti dal Duomo di San Gennaro, molto ricco e luminoso, famoso per il miracolo della liquefazione del sangue del santo, che si ripete tre volte l’anno.

Continuando la nostra camminata siamo andati in centro per vedere le vie più famose, ovvero via dei Tribunali, via San Biagio dei Librai e via San Gregorio Armeno che è una loro trasversa.

Via dei Tribunali è un tripudio di botteghe dove saziare ogni tipo di fame: che siate golosi di dolce o salato qui troverete qualsiasi tipo di street food. Vi consiglio con il cuore il Cuoppo, un cono di carta con del fritto da gustare mentre passeggiate. Sul cibo di Napoli aprirò una parentesi a parte perché c’è troppo da dire. Lungo via dei Tribunali ad un certo punto, all’entrata del Vico del Fico al Purgatorio, troverete la statua in bronzo di Pulcinella, la tradizionale maschera di Napoli. Toccarla porta fortuna!

Via San Biagio dei Librai è la famosa Spaccanapoli, e solo guardandola da Castel Sant’Elmo capirete perché si chiami così.

Via San Gregorio Armeno è la famosissima via dei presepi; ci saremo passati almeno 4 volte perché Marco e Alessio adoravano fermarsi a guardarli.

Siamo poi andati verso il Complesso Monumentale di Santa Chiara per vedere il suo meraviglioso chiostro.

 

Prima di entrare ci siamo fermati in un piccolo parco giochi per far sfogare un po’ i pupi nella (vana) speranza di stancarli e di fargli perdere la voglia di correre.

 

L’ingresso costa € 6 per gli adulti, € 4,50 il ridotto e € 3,50 i bambini maggiori di 6 anni. La basilica di Santa Chiara è in perfetto stile gotico, molto semplice e soprattutto molto buia; caratteristica questa che ci ha sorpresi molto, soprattutto dopo aver appena visto il Duomo di San Gennaro. Uscendo per vedere il chiostro siamo rimasti molto colpiti da gli affreschi che lo arricchiscono e completamente affascinati dalle maioliche, soprattutto perché la giornata era splendida e il sole ne risaltava tutti i loro colori.

Cappella Sansevero e Cristo velato. Vi consiglio di prenotare per tempo la vostra visita sul sito ufficiale; noi avevamo prenotato anche le audioguide (fondamentali sia per gli adulti che per i bambini) ma ne trovate in gran quantità una volta entrati, risparmiando un paio di euro di prevendita. Che dire, la cappella Sansevero lascia senza fiato e tutte le statue al suo interno sono dei capolavori. Il Cristo velato è sensazionale, è una di quelle cose che va vista almeno una volta nella vita. Prima di uscire ci sono le cosiddette “macchine anatomiche”, due scheletri di un uomo e una donna nei quali è possibile vedere il sistema circolatorio perfettamente integro. Io ne sono rimasta impressionata, Marco affascinato.

Poco distante, in piazza San Gaetano, c’è l’ingresso al percorso ufficiale di Napoli Sotterranea, un’esperienza davvero unica ma decisamente non per tutti. Le visite guidate partono ad ogni ora, bisogna aspettare in fila e una volta entrati non è possibile tornare indietro. Ad un certo punto poi il passaggio è talmente stretto che bisogna camminare di fianco e al buio… insomma le condizioni sono abbastanza estreme e bisogna pensarci molto bene prima di affrontarlo con un bambino con autismo.

Una volta finito il percorso che dura circa un’ora siamo andati verso la Galleria Umberto I, che richiama la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Siamo poi andati fino al Castel Nuovo (ingresso a pagamento), più comunemente conosciuto come il Maschio Angioino. È uno dei simboli della città ma ci siamo limitati ad ammirarlo da fuori perché Marco e Alessio erano più che cotti!

Tornati dalle parti del nostro b&b abbiamo fatto un giro per il rione Sanità dove abbiamo assaporato la vera Napoli con i suoi rumori, i profumi, la parlata, i motorini, la musica. A dirla tutta siamo rimasti sconvolti dalla guida ma l’importante è stare sul marciapiede e tenere gli occhi aperti e i bambini per mano! Prima delle 19 siamo andati a cena nella famosa pizzeria da Concettina ai Tre Santi. Superba! A cena ultimata fuori c’era una fila di almeno un paio d’ore, pazzesco! Passeggiando per il quartiere abbiamo ammirato le luminarie con una canzone di Pino Daniele, le luci in onore di Totò e, per gli appassionati di Gomorra, Palazzo dello Spagnuolo.

Itinerario a Napoli giorno 2: Piazza Plebiscito – Palazzo Reale – Castel dell’Ovo – Lungomare Caracciolo – via Chiaia – Quartieri Spagnoli – Vomero – Castel Sant’Elmo

La nostra giornata inizia a Palazzo Reale (ingresso a pagamento: € 6 tariffa intera, € 3 tariffa ridotta; orari: 9-20 chiuso il mercoledì) dove abbiamo avuto l’occasione di partecipare ad un’attività gratuita per i bambini facendo  una visita guidata. Questo ci ha permesso di conoscere la storia di Napoli e dei suoi regnanti, molte curiosità e fare anche qualche risata! Al suo interno ci sono sale riccamente affrescate, una vera sala del trono, un bellissimo teatro… Vi consiglio di visitarlo, ci è piaciuto davvero molto, e la vista su piazza del Plebiscito è davvero unica!

Una buona pizza a portafoglio e via! A goderci la più famosa piazza di Napoli. C’è un giochino che potete fare: dovete mettervi al centro della piazza e bendarvi (o chiudere gli occhi) e camminare cercando di passare in mezzo alle statue equestri. È quasi impossibile, pare, per una “maledizione” della regina Margherita. Pare infatti che una volta al mese concedesse a un prigioniero la libertà se fosse riuscito in questa impresa partendo dalla porta del Palazzo Reale. Non ci riuscì mai nessuno.

Castel dell’Ovo ha orari un po’ strani a cui conviene fare attenzione per non rischiare di rimanere fuori. Eccoli qua: giorni feriali 9 -19; giorni festivi 9 – 14. Il castello, che è il più antico di Napoli,  sorge in un borgo di pescatori dove vi consiglio di fermarvi a pranzo. Noi non ci siamo riusciti perché non avevamo prenotato ed essendo domenica è stato impossibile trovare un tavolo libero. Ma dai profumi che abbiamo sentito deve davvero valerne la pena.

Il lungomare Caracciolo è la passeggiata elegante sul lungomare di Napoli, dove le famiglie passano il tempo insieme, incontrano gli amici e si godono il sole. Noi non avevamo ancora pranzato, quindi la passeggiata è stata molto corta. Siamo andati in una pizzeria ai Quartieri Spagnoli, che non potete assolutamente perdervi! Ci sono i famosi panni messi a stendere da un palazzo all’altro, e si usa il cestino per trasportare ai piani alti le cose, come il pane quando te lo porta un vicino e non vuoi fare le scale. Tutto molto pittoresco!

Con la pancia piena siamo saliti con la funicolare al Vomero, il quartiere bene di Napoli, con i suoi palazzi e le vie eleganti. Seguendo le indicazioni siamo arrivati al Castel Sant’Elmo (orario 8.30 – 12.30; prezzi da €1.25 a € 5 a seconda dei giorni) da dove si può godere di un panorama davvero mozzafiato. Noi ci siamo stati al tramonto… non ci sono parole, è davvero da non perdere!

Itinerario a Napoli giorno 3: Centro storico – Chiesa del Gesù Nuovo

Avevamo a disposizione solo la mattina per fare gli ultimi giri per Napoli perché nel primo pomeriggio avevamo l’aereo che ci avrebbe riportati a casa. Ci siamo dedicati nuovamente al centro storico, con un ultimo passaggio per via San Gregorio Armeno per ammirare ancora una volta i presepi e poi un giro per la vicina piazza del Gesù Nuovo e dell’omonima chiesa che ci ha davvero sorpresi per la sua bellezza barocca dell’interno. Un po’ di shopping culinario e poi purtroppo siamo andati verso l’aeroporto.

Così si è concluso il nostro weekend, spero di avervi dato qualche spunto su cosa vedere a Napoli con i bambini, abbiamo visitato tanto ma abbiamo anche dovuto lasciar fuori per ragioni di tempo, purtroppo, molte cose. Primo fra tutti il Vesuvio, Pompei ed Ercolano. Il cimitero delle Fontanelle, la Galleria Borbonica, il Teatro San Carlo, la Reggia di Caserta. E ancora l’Ospedale degli Incurabili e la sua farmacia.

Napoli ci è rimasta nel cuore, ci ha sorpresi in positivo, non la immaginavamo così bella. Presto ci torneremo, anche solo per mangiare una deliziosa pizza!

Una menzione particolare va fatta alle meravigliose stazioni artistiche della metropolitana, prima fra tutte quella di Toledo. Ma anche Università e Dante sono meravigliose… sono tutte lungo la linea 1, scendete in ognuna e decidete qual è la vostra preferita!

Consigli autism friendly

Se potete scegliete di visitare attrazioni che è possibile prenotare, come ad esempio il Cristo Velato alla Cappella San Severo. Ai bambini è piaciuto molto (grazie alle audioguide), ma senza la prenotazione online la fila sarebbe stata inaffrontabile!

Per pranzare o cenare nei locali andate presto, orario nordico per intenderci, altrimenti rischiate di dover fare la fila in strada per parecchio tempo perché le pizzerie più famose non accettano prenotazioni.

Una mia cara amica mi aveva consigliato di portare gli otoprotettori per Marco perché a lei il rumore continuo dei clacson aveva dato fastidio. Non gli sono serviti, ma sapere di averli ci ha tranquillizzati.

Se avete qualche suggerimento su cosa vedere a Napoli con i bambini in un weekend scrivetecelo nei commenti, lo inseriremo nella lista delle cose da vedere la prossima volta!

foto di famiglia da castel sant'elmo napoli

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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