Dove portare in vacanza un bambino autistico

La caratteristica principale del nostro blog è che le cose di cui scriviamo sono state provate, da noi o da chi gentilmente dedica il suo tempo per scriverci qualcosa. Credo che questo traspaia dai racconti e per noi è fondamentale parlare di cose testate perché solo così riusciamo ad essere obiettivi e dare quei consigli autism friendly che tanto abbiamo cercato quando servivano a noi! Perché trovare dove portare in vacanza un bambino autistico non è mica facile, la società e le strutture non sono ancora pronte. Per fortuna però qualcosa si sta muovendo nel turismo  accessibile per le persone con autismo, e qui vi racconto la nostra esperienza in Croazia.

Abbiamo trascorso un weekend a Novigrad – Cittanova, in Croazia, per conoscere un progetto che sulla carta ci sembrava davvero valido, e che una volta provato devo dire che è assolutamente fantastico! Sto parlando dell’ Autism Friendly Beach di cui vi ho parlato la scorsa volta, un modo nuovo di concepire la vacanza pensato apposta per le famiglie di persone con autismo.

 

Ognuno può costruirsi la propria vacanza ideale scegliendo dove dormire, cosa fare e lasciandosi guidare dai preziosi consigli dell’agenzia Andromake che saprà consigliare le esperienze più adatte e dare i consigli giusti per poter vivere una vacanza all’insegna dell’inclusione.

Dove portare in vacanza un bambino autistico: la nostra esperienza a Cittanova, Croazia

Devo dire la verità: eravamo molto emozionati prima di partire perché far parte del progetto Friendly Beach per noi è stato molto importante. Praticamente ho visto realizzato il sogno da genitore di bambino autistico: poter fare una vacanza spensierata, con attività pensate e realizzate per noi, in un luogo privo di pregiudizi. Praticamente il paradiso!

L’accoglienza è stata calorosa, tutti hanno avuto un sorriso per noi e un’attenzione speciale per Marco. Insomma, ci siamo sentiti a casa.

Abbiamo deciso di dormire in campeggio, in una casa mobile dotata di tutti i comfort. Perché abbiamo fatto questa scelta? Semplicemente perché per noi il campeggio è libertà, relax e aria aperta; Marco e Alessio sono perfettamente a loro agio e sono liberi di giocare senza aver paura di disturbare. Tra l’altro nel Camping Aminess Sirena c’è la possibilità di scegliere delle mobile home con piscina condivisa, ottima per evitare l’affollamento da piena estate delle spiagge e delle piscine che si trovano sul lungomare.

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Per i pasti ci si può arrangiare nella cucina attrezzata, noi siamo stati al ristorante dell’Hotel Laguna sia per la colazione che per la cena e devo dire che in certi momenti era un po’ troppo caotico per Marco, ma siamo riusciti a goderci i pasti ugualmente.

Una volta a pranzo siamo stati al ristorante sul mare… lì è stato stupendo: una gran calma e cibo ottimo!

Autism Friendly Beach: le attività proposte da Andromake

Le attività da fare sono molte, per tutti i gusti e tutte le passioni dei vostri ragazzi!

Visita della città di Novigrad con guida autism friendly

Il primo giorno abbiamo fatto una visita guidata per la città di Novigrad con Dolores, una guida autism friendly che Marco e Alessio hanno adorato! Ci ha portati in giro per la città raccontandoci molte storie e aneddoti, armata di caccia al tesoro per interessare i bimbi e fargli cercare i vari monumenti. Ha ideato un sistema davvero accattivante per coinvolgere i bambini, ma non posso svelarvi proprio tutto altrimenti addio sorpresa! Vi dico solo che il giorno dopo Marco si chiedeva cosa stesse facendo Dolores in quel momento, e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto fare un altro giro insieme a lei. Alla fine del  tour sono stati promossi esploratori e hanno portato a casa la loro caccia al tesoro.

 

Consiglio spassionato: portate i monopattini se i vostri figli non amano camminare troppo, per noi sono stati la salvezza!

 

Giro in barca

Al campeggio è possibile noleggiare delle barche per fare un giro in totale autonomia; noi abbiamo optato per l’affitto sia del mezzo che del capitano che la guidasse dato che non siamo per niente esperti e non ce la siamo sentita di fare una gita in autonomia. Il giro è durato circa mezz’ora e abbiamo fatto un percorso circolare dal campeggio fino all’altra sponda del canale per poi passare davanti alle mura della città di Novigrad (abbiamo capito l’utilità delle sue mura!) per poi tornare al punto di partenza.

Per Marco è stata un’esperienza molto divertente e assolutamente facile da affrontare; la durata è stata perfetta e non ha avuto il tempo di annoiarsi. Avere qualcuno che pilotasse la barca è stato fondamentale per me: non eravamo stressati dal dover guidare e soprattutto eravamo liberi per poter intervenire in caso di un momento di crisi di Marco.

C’è la possibilità di fare delle gite organizzate, le classiche che si fanno al  mare e che impegnano tutta la giornata. A meno che voi non siate super sicuri che vostro figlio regga una situazione del genere io non me la sento di consigliarvelo. Una volta partiti non è più possibile tornare indietro ed io adesso non me la sentirei di affrontare un’esperienza così impegnativa.

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Musicoterapia

Abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di far fare a Marco e Alessio un paio d’ore di musicoterapia insieme a Dijana, una giovane ragazza che sta per concludere i suoi studi in pedagogia e che lavora come musicoterapista con i bambini della zona. Li ha conquistati subito e ha lasciato un chiaro segno perché a distanza di 10 giorni gironzolano per casa cantando le canzoni che gli ha insegnato. So che la musicoterapia è un percorso lungo, ma la nostra breve esperienza è stata positiva e ve la dovevo assolutamente raccontare. Tra l’altro mi sa che Marco è molto attratto dagli strumenti musicali e mi aspetto che da un momento all’altro mi chieda di iniziare a suonarne uno. Sarebbe bellissimo anche perché da quando fa musica anche a scuola canticchia le note per casa ed è  un piacere ascoltarlo.

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Friendly Beach: tutte le attività proposte a Novigrad – Cittanova dall’agenzia Andromake

Devo premettere che il progetto Friendly Beach non è una sterile proposta di attività da fare ma è molto di più. È una comunità che ha deciso di impegnarsi per attuare un’inclusione sana, una comunità che ha abbattuto i pregiudizi sulla disabilità cognitiva e che vuole dare una possibilità alle famiglie di persone con autismo di godersi una vacanza vera.  Si è capito che non c’è niente da temere, e che ognuno ha diritto ad un periodo di riposo per staccare la spina. Per questo tra le varie attività sono previsti momenti in cui i bambini/ragazzi siano da soli, così da far respirare il resto della famiglia. C’è anche la possibilità di contattare delle persone specializzate che si occupino per qualche ora dei ragazzi autistici mentre mamma e papà stanno in piscina, o a fare un aperitivo o perché no una bella cena. Vi sembra assurdo? Probabilmente non vi siete mai occupati di un figlio autistico, altrimenti lo vedreste come la manna dal cielo.

Tutte le attività e le strutture che partecipano al progetto sono controllate e revisionate annualmente e devono garantire determinati standard per rappresentare il marchio europeo Friendly Beach. Quindi non c’è assolutamente niente di improvvisato e le attività proposte sono sicure e controllate.

Al progetto partecipano come già vi ho detto esercenti di tutta la città e a questo riguardo voglio raccontarvi un episodio che mi ha letteralmente commossa. L’ultimo giorno, prima di partire, siamo stati a pranzo al Ristorante Pizzeria Tomato che si trova sul lungomare. Quando il cameriere ci ha accolti dopo averci fatto accomodare ci ha chiesto se la musica di sottofondo fosse troppo alta e se dava fastidio. In quel preciso momento ho capito quanto sia importante un’attenzione simile, una sensibilità mai trovata prima. E che mi ha fatto commuovere. Questo è uno dei motivi che mi ha convinta che questo progetto va fatto conoscere il più possibile, perché è nuovo e innovativo.

Altre attività da fare a Cittanova con i bambini

Per quanto riguarda il progetto Friendly Beach, una delle attività di punta che si può fare è passare del tempo al maneggio. Purtroppo noi non abbiamo potuto andarci a causa delle abbondanti piogge del mese di maggio, ma era in cima alla nostra lista delle cose da fare. E’ facilmente raggiungibile con il trenino che si prende proprio davanti all’entrata del Campeggio Sirena Aminess e che porta fino in città. Marco e Alessio ne sono rimasti entusiasti, ed è una validissima alternativa alla passeggiata sul lungomare quando i bambini sono stanchi. E’ un peccato non approfittarne!

In centro a Cittanova, dietro la chiesa, c’è un piccolo museo molto curato e subito lì vicino un bellissimo negozio di souvenir; hanno regalato a Marco e Alessio una borsa piena di giochi, ed io ho trovato un paio di orecchini fatti da un artista di Zagabria davvero stupendi. Vale la pena farci un giro, prima delle 16 mi raccomando, perchè chiude presto.

Devo dire che a Novigrad l’attenzione per i bambini è molto alta, infatti si trovano parchi giochi sparsi ovunque, dalla città al lungomare. Sono fruibili anche quelli del campeggio, come anche le varie attrazioni. Noi abbiamo giocato a minigolf e ci siamo divertiti un sacco!

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Per l’elenco completo di tutte le attività che si possono fare a Novigrad scrivete a Paola, l’indirizzo lo trovate più sotto.

Quindi, se ancora vi state chiedendo dove portare in vacanza un bambino autistico, la mia risposta è: rivolgetevi al progetto Friendly Beach.

Noi siamo stati in Croazia grazie al lavoro inestimabile di Paola Pellicioli (andromake.umag@gmail.com  +385 52553951   +385 917318534) quindi rivolgetevi a lei se vi interessa questa destinazione, non ve ne pentirete!

Se invece vi interessa Rimini e la Riviera Romagnola allora contattate Anna Lisa Fuligni (a.fuligni@adriacongrex.it  +39 0541305858).

Se volete vedere il video della nostra esperienza a Cittanova iscrivetevi al nostro nuovo canale YouTube, siamo ancora agli inizi ma fare video ci piace un sacco!

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Post scritto in collaborazione con Andromake Umag

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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