Essere il fratello di un bambino autistico

Essere il fratello di un bambino autistico.

Già questa frase parla da sola. Si nasce con un’eredità pesante sulle spalle, in una famiglia provata. Corazzata ma fragile. Dove la serenità è un qualcosa da conquistare con le unghie e con i denti e da mantenere il più a lungo possibile, nonostante le nubi sempre all’orizzonte.

Sei arrivato nel bel mezzo della tempesta, e hai portato con te il sole.

Ma cosa vuol dire essere il fratello di un bambino autistico?

Che sarai scrutato sin dal tuo primo respiro, con il terrore di vedere qualcosa che ricordi tuo fratello. Che quando copierai quello che fa lui, perché  ogni bambino fa così, alla tua mamma verrà un brivido gelido lungo la schiena perché non sa se stai solo emulando o se quel comportamento è davvero tuo.

Vivrai in una famiglia divisa perché quello che va bene per te non va bene per lui. Sarai sempre in giro solo con mamma o papà perché in 4 è un’impresa fare tutto. Leggerai il senso di colpa negli occhi dei tuoi genitori per averti ancora una volta lasciato da parte perché tuo fratello ha bisogno di attenzioni speciali.

Imparerai come si fanno i salti mortali e come si gioca a tetris con gli impegni quotidiani, per cercare di incastrare sempre tutto nel migliore dei modi.

Imparerai tanto da tuo fratello e lo supererai molto presto. Tra i sentimenti di gioia e dolore di mamma e papà, che ti applaudiranno con le lacrime agli occhi e la morte nel cuore.

Sarai la sua migliore terapia senza nemmeno saperlo, perché grazie a te avrà un compagno, un complice, un amico. Ma anche un nemico. Esattamente come ogni altro fratello.

Avrete un rapporto davvero speciale e per te sarà difficile essere il fratello di… ma non conosci un altro modo di avere un fratello, e per noi siete perfetti così.

Sentirai il peso della responsabilità che io cercherò di alleviarti con ogni mia forza, per farti sentire libero.

Tu sei le mie prime e ultime volte.

Sei quello che ha dovuto alzare la voce e i gomiti per farsi sentire, e mi hai spaccato  il cuore quando me ne sono accorta. Perché ci metti davanti ad ogni nostro sbaglio.

Mi chiedo sempre come sarete in futuro, e mi auguro che continuiate a ridere insieme come fate adesso, perché quando lo fate in quel momento per me tutto ha senso.

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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2 commenti

  1. Cara mamma, mi hai fatto commuovere come non mi capitava da tanto.
    Solo leggendo le tue parole mi è parso di provare i tuoi sentimenti, la sofferenza per il tuo bimbo più grande e i sensi di colpa nei confronti del piccolino. Ma percepisco anche la tua forza che è in grado di portare tanta positività nella vita dei propri bambini. E poi voglio raccontarti anche una cosa, mio marito è fratello minore di una sorella disabile e credo che molto di quello che ami di lui abbia origine da questa sua esperienza familiare, ma credo che ti sarai già accorta anche tu che le dimensioni del cuore del tuo piccolino siano fuori dal comune. Un abbraccio
    Veronica

    • E tu hai fatto commuovere me… hai ragione, il cuore del mio piccolo Alessio è enorme e già sa tutto. A volte mi chiedo quanto prima diventerà grande quando invece ha così bisogno di essere ancora piccolo. Un abbraccio anche a te Veronica.
      Barbara

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