Gita in Val Rosandra, nella natura alle porte di Trieste

Ci sono dei luoghi strepitosi in Friuli Venezia Giulia, una regione ricca di bellezze naturali molto diverse tra loro. Ci sono posti che è un peccato non visitare, per questo oggi vi propongo una gita in Val Rosandra. Questa valle è sempre stata molto importante per questo territorio perché collega il mare con l’entroterra ed è stata per secoli una strada di passaggio per i mercanti più o meno ufficiali! Terra di confine aspra ma ricca, che ha suscitato l’interesse di diverse potenze come l’Austria e Venezia grazie alla presenza di sale.

Siamo nel comune di San Dorligo della Valle, un paese alle porte della meravigliosa Trieste e oggi vi porto alla scoperta di un posto ricco di storia e natura nel bel mezzo del Carso triestino. Armatevi di scarponcini da trekking e di una borraccia, andiamo a conoscere la Riserva Naturale della Val Rosandra.


Abbiamo lasciato la macchina nella piazza di Bagnoli e abbiamo proseguito a piedi lungo la strada asfaltata fino all’inizio del Sentiero dell’Amicizia (sentiero CAI 1), ai piedi dell’antico acquedotto romano.

Il sentiero costeggia un torrente ed è piacevole passeggiare nel boschetto che offre un po’ di refrigerio se la giornata è calda; ad un certo punto si inizia a salire e si cammina lungo tutto il canalone godendo di uno spettacolo impagabile. Guardate bene davanti a voi, potete vedere la cascata del torrente Rosandra alta circa 40 metri. In estate molti triestini fanno il bagno nelle pozze sottostanti o nel torrente.

 

Attenzione: il sentiero non ha le protezioni quindi lo consigliamo solo per i bambini abituati a questo tipo di escursioni

 

Non abbiamo fatto tutto il sentiero, una volta arrivati a Bottazzo, un piccolo abitato molto caratteristico, abbiamo fatto dietrofront e siamo tornati al punto di partenza.

Per tutte le informazioni che vi servono per organizzare la vostra gita in Val Rosandra vi rimando al loro sito ufficiale, molto ben fatto e completo.

Attività che si possono fare in Val Rosandra

La Val Rosandra si presta a diverse attività che da almeno un secolo l’hanno resa famosa addirittura in tutto  il mondo. Vediamo quali.

  • Arrampicata: agli inizi del secolo scorso è stata “scoperta” dai rocciatori che ancora giungono qui da ogni parte del mondo per affrontare alcune delle sue pareti, alcune con difficoltà davvero elevata. In tutto sono più di 500 le vie attrezzate, fruibili anche in inverno.
  • Speleologia: in Val Rosandra sono presenti numerosissime grotte, per la gioia degli appassionati. È necessario affrontarle con le attrezzature adatte, meglio se guidati, ed è comunque obbligatorio segnalare l’intenzione di visitare una delle grotte perché in caso di mancato rientro si fa intervenire il soccorso speleologico.
  • Ciclovia: è possibile percorrere il percorso ciclabile che segue il tracciato dell’ex ferrovia dell’impero austro-ungarico Trieste-Hrpelje, attiva tra il 1887 e il 1959, per poi essere smantellata definitivamente nel 1966. Il percorso è interessante innanzitutto perché è l’unico modo di attraversare la valle in bicicletta dato che è vietato farlo lungo i percorsi della Riserva Naturale, e poi perché alcune vecchie stazioni sono state fatte diventare delle piacevoli attrazioni di archeologia industriale.

torrente rosandra

Cose curiose che troverai lungo il Sentiero dell’Amicizia in gita in Val Rosandra

Prima ancora di iniziare a percorrere il sentiero vi imbatterete nei resti dell’antico acquedotto romano, lungo circa 17 chilometri e che nel I secolo d.C. portava l’acqua nell’urbe di Tergeste.

Lungo il sentiero ad un certo punto vi troverete davanti al primo bivio. Se decidete di andare a destra vi inerpicherete lungo  un sentiero che, non senza fatica, vi porterà alla chiesetta di Santa Maria in Siaris e ai resti del castello di Moccò.

Al bivio che a destra vi porta sul ponte dell’abitato di Bottazzo, se invece andate a destra, vi troverete davanti al vecchio confine tra Italia e Slovenia. Troverete una cassettina di metallo con dentro un diario da firmare: lasciate una vostra traccia mi raccomando!

Raggiungete il piccolo borgo di Bottazzo: una manciata di case, dei vecchi mulini e un’osteria! Sembra di entrare in un’altra epoca!

La prossima volta che andremo in Val Rosandra vorrei che fosse quest’estate per fare il bagno nella pozza sotto la cascata… qualcuno sa come raggiungerla?

vecchio confine italia slovenia in val rosandra

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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