La scuola è finalmente finita!

Anche per noi oggi si è finalmente concluso questo assurdo anno scolastico. La scuola è finalmente finita! Un anno interrotto a metà che ci ha costretti a rivedere tempi, spazi, competenze e metodi.

Purtroppo, dopo un iniziale ottimismo, ci è stato quasi immediatamente chiaro che per quest’anno scolastico i nostri figli non sarebbero più tornati tra i banchi. Bisognava destreggiarsi tra lezioni online, compiti assegnati, lezioni asincrone, studio e realizzazione di progetti arrabattandosi con quello che si aveva in casa.

Noi genitori ci siamo tirati su le maniche e da abili saltimbanchi ci siamo arrangiati tra il nostro lavoro, la scuola dei bambini, una casa da mandare avanti esattamente come e meglio di prima. Ne siamo usciti stremati, prosciugati, annientati. Noi genitori ma soprattutto i bambini. Tra una pizza e una focaccia abbiamo studiato il neolitico, facendo i biscotti abbiamo ripassato scienze, in un giorno di pioggia realizzato un plastico col Das.

Abbiamo cercato di rendere la permanenza a casa interessante facendo davvero di tutto: vi dico solamente che abbiamo piantato una quantità indecifrabile di carote e ad un certo punto avevamo un allevamento con 14 lumache. Che per fortuna sono riuscite a scappare.

la scuola è finalmente finita

Nonostante tutto sto osservando i miei bambini che ad una prima occhiata potrebbero sembrare i soliti di sempre. Invece sono stanchi, apatici, soli. Non hanno tutti quegli stimoli che li fa essere curiosi, non hanno il confronto con i loro amici, non hanno potuto fare le esperienze che erano state progettate per loro. Non possono ridere a crepapelle guardandosi negli occhi con gli amici, non possono combinare guai, non possono organizzare pomeriggi insieme.

Alessio non avrà il suo ultimo giorno di scuola dell’infanzia, non proverà l’emozione di essere diventato grande, di essere promosso alla scuola primaria. Non saluterà le maestre e il personale scolastico, che ci ha accompagnati in questi 6 meravigliosi anni.

Non possono nemmeno pensare alle feste di compleanno, il giorno più atteso di ogni bambino.

La scuola è finalmente finita e ce l’abbiamo fatta ad arrivare fin qui, arrancando e in debito di ossigeno magari, ma ci siamo riusciti. Spero solo che per settembre ci sia un piano attuabile per la scuola e per i nostri bambini. Meritano un anno scolastico normale, e con normale non intendo esattamente come prima. Mi auguro che lo possano passare con i loro amici, le maestre e tutto il loro mondo ma senza soluzioni arrabattate da italiani con le pezze al culo. No, si meritano il meglio perché a loro è stato chiesto lo sforzo più grande. Hanno rinunciato a tutto senza fare (troppe) domande, si sono adattati e non hanno potuto farsi sentire. Ma noi abbiamo il dovere di farlo per loro perché questa paura sparisca dal loro cuore. Pretendo che la scuola sia un posto sicuro e che non si trasformi in una gabbia per criceti. Come si possono aprire le loro menti se li chiudiamo in scatole di plastica?

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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