Prato città blu – autism friendly

Il post di oggi lo scrive Eva, che già ci aveva raccontato di Milano, per raccontarci della sua città, Prato, che ha fatto una cosa meravigliosa: è diventata la prima città blu, autism friendly, d’Italia. E’ un grande passo verso la consapevolezza, l’accettazione e l’inclusione delle persone autistiche e in cuor mio spero che sempre più città prendano spunto da Prato e si muovano in questa direzione.

Vi lascio al suo racconto:

Ciao Barbara, oggi non vorrei raccontarti qualcuno dei nostri viaggi a giro per l’Europa con la mia impegnativa famiglia ma vorrei parlarti della mia città, Prato per invitare altre famiglie “blu” a visitare un angolo di Toscana un po’ fuori dalle solite (anche se bellissime) mete. 

Prato infatti è nota soprattutto per essere stato uno dei maggiori distretti tessili d’Europa e più di recente una delle maggiori comunità cinesi e questo può fare pensare che non sia un posto da visitare e che non ci sia niente di interessante da vedere. In realtà Prato regala a chi decide di fermarsi un centro storico molto bello che negli ultimi anni è stato molto valorizzato, specialmente con la pedonalizzazione di alcune piazze come ad esempio Piazza delle Carceri.

 

Piccola digressione: io sono fiorentina immigrata a Prato da ormai 22 anni e come ho già avuto modo di dire i fiorentini tendono ad avere un po’ la puzza sotto il naso e a considerare bella solo Firenze… inoltre con Prato c’è molta rivalità, per cui se da fiorentina vi dico che vale la pena fare una sosta a Prato e a visitarne il centro, alcuni interessanti musei e delle piazze che sono una chicca, beh, potete credermi!

Cosa vedere a Prato con i bambini

Non starò qui a fare la storia di Prato, né a descrivere in modo approfondito i suoi monumenti. Non ho la competenza e nemmeno il tempo per farlo. 

Mi limiterò ad indicare alcuni luoghi assolutamente da non perdere e che possono essere attraenti anche per i bambini. Comincio dalla mia piazza preferita: Piazza delle Carceri con il Castello dell’ Imperatore Federico II, ancora più bello quando si accende di blu per la giornata internazionale per la consapevolezza dell’autismo, il due aprile di ogni anno. Giorno tra l’altro, per uno strano scherzo del destino, del mio compleanno e che ormai da diversi anni festeggio in questa piazza con le tante famiglie che condividono il nostro non facile percorso. 

Assolutamente da vedere il Museo di Palazzo Pretorio che contiene preziose opere di artisti quali Donatello, Filippo e Filippino Lippi e regala una meravigliosa vista sui tetti della città.

E naturalmente il Duomo, con il classico marmo bianco e verde  utilizzati in molte chiese toscane. Marmo bianco di Carrara e marmo verde di Prato o meglio di Figline di Prato, dove da qualche anno abito con la mia famiglia in una vecchia casa in mezzo al verde che amiamo tantissimo.

Ci sono poi la biblioteca Lazzarini e il Museo del Tessuto nella ex  cimatoria Campolmi, un recupero di una vecchia  area industriale che mi piace un sacco, dove tra l’altro si possono fare  vari laboratori interessanti per bambini, e che è diventato un luogo molto vivo e pieno di giovani. 

Naturalmente non posso non citare il Centro Pecci, recentemente  ampliato, che accoglie chi arriva dall’ autostrada e sembra un’ astronave atterrata in città! 

Anche se non amate l’arte contemporanea, ci sono spesso mostre molto “interattive” e coinvolgenti per bambini e ragazzi. Noi ci andiamo abbastanza spesso, qualche volta è successo che Niccolò abbia scambiato qualche “installazione” artistica per una sedia… ma fa niente!

 Prato città Blu

C’è una ragione in più per venire a Prato per le famiglie blu: grazie al Comune di Prato, all’Associazione Orizzonte Autismo di cui faccio parte da molti anni e  alla fondazione Opera Santa Rita, Prato è diventata la prima  città autismo friendly di Italia. Vari imprenditori, esercenti e uffici pubblici hanno partecipato ad un corso di formazione per accogliere le persone con autismo e che sono facilmente riconoscibile perché espongono il logo.

Tra questi non dimenticatevi il  biscottificio Mattei per assaggiare i mitici biscotti di Prato. 

Ci sono poi i musei più importanti, bar e pizzerie, parrucchieri e negozi di scarpe ( potete trovare l’elenco qui). Al momento son circa sessanta, ma contiamo di farli aumentare sempre di più nei prossimi mesi, visto il successo dell’ iniziativa e l’accoglienza positiva che ha avuto da parte di commercianti e famiglie.

Intanto noi famiglie continuiamo  a seminare un po’ di consapevolezza, cercando ogni giorno di vivere la città e i suoi luoghi con i nostri figli, cammino lungo e faticoso ma che non ci stancheremo mai di percorrere.

prato città blu

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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