Riflessioni di fine anno: cosa resterà di questo 2020?

È finalmente arrivata la tanto agognata fine del nefastissimo 2020, e questo passaggio è segnato dalla speranza racchiusa nel cuore di ognuno di noi che il prossimo sia un anno migliore di questo.

Sono successe cose che avevamo visto solo nei film di fantascienza in tv, ci siamo trovati in una situazione che mai avremmo potuto immaginare di vivere. Abbiamo rinunciato a tutto quello che davamo per scontato, rendendoci conto che poi così scontato non lo è più. Abbiamo salutato per sempre persone, e abbiamo temuto per la salute di altre; tutto questo continuando a combattere battaglie che erano già iniziate ancor prima di febbraio.

Abbiamo imparato a cucinare pane e pizza, i nostri armadi non erano mai stati così in ordine, abbiamo rispolverato talenti ormai reclusi in qualche angolo di un cassetto irraggiungibile.

Abbiamo tirato fuori una forza d’animo che non pensavamo di avere e in molti abbiamo ripreso in mano la nostra vita.

Abbiamo capito qual è la vera scala delle priorità, stupendoci a volte di quante sciocchezze hanno impegnato la nostra vita in certi frangenti. Abbiamo capito chi è importante per noi, sentendone la mancanza. Ci siamo attaccati al telefono e abbiamo scoperto le pizze con gli amici via skype, anche se gli aperitivi fatti faccia a faccia hanno tutto un altro sapore.

Abbiamo anche capito chi o cosa non vogliamo più nella nostra vita, magari prendendo decisioni importanti che mai avremmo avuto il coraggio di prendere prima. Perché abbiamo capito che la vita è un soffio.

Sono successe cose brutte ma anche molte cose belle. Io sono diventata zia di cuore ben 2 volte quest’anno, e l’unica cosa che mi manca è il non poter vivere di più i miei “nipotini” e ho tanta voglia di recuperare il tempo fin qui perso. Ho terminato il mio ciclo di studi e ho conseguito la tanto inseguita laurea, conquistata con molti sacrifici e fonte di enorme soddisfazione.

Mi sono scoperta molto fragile in certi frangenti ma sono riuscita ad andare avanti con determinazione, forte del mio (quasi) incrollabile ottimismo. Ho fatto tanti progetti e sono sicura che presto riuscirò a concretizzarli tutti. Perché ci credo. Perché lo voglio.

Da questo 2020 ho imparato che procrastinare non è mai una buona idea e che se c’è l’occasione bisogna coglierla: che sia il tempo ideale per una passeggiata, il caffè con l’amica, una fuga romantica. Non voglio rimandare più niente.

Aspetto in trepidante attesa il momento in cui potrò abbracciare forte le persone a cui voglio bene, voglio farlo senza paura ma con gioia. Voglio tornare spensierata e ridere fino alle lacrime. Voglio non avere più il tempo per preparare una pizza con una lievitazione di 36 ore, ma prenderla in fretta in pizzeria tornando da una gita in montagna.

Ci auguro un anno diverso, migliore. Un anno dove i bambini potranno tornare tutti a scuola e fare le gite, i lavori di gruppo e gli esperimenti condivisi. Non dirò più no se i miei figli vorranno invitare un amichetto  casa all’ultimo momento. Né se vorranno fare un giro da qualche parte. Ci meritiamo di avere di nuovo la nostra libertà per fare quello che più amiamo, di scegliere se stare a casa oppure no, non di doverlo fare per forza.

Per il 2021 auguro a tutti di poter scegliere, di nuovo, come vivere la propria vita. Ricordandoci sempre di quello che abbiamo passato e che stiamo ancora passando, di farne tesoro. E ad imparare a cercare sempre la luce, anche nel nero più buio. Buon anno.

 

 

Immagini by Pixabay

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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