Sono stata in quarantena, e non ve ne siete nemmeno accorti

Negli ultimi 14 giorni sono stata in quarantena preventiva dopo essere entrata in contatto con una persona positiva al Covid. E scommetto quello che volete che non ve ne siete nemmeno accorti, e sapete perchè? Perché online ognuno racconta quello che vuole, fa sapere quello che serve e tiene per sé la maggior parte della propria vita. Mi fanno sorridere le persone che quando mi incontrano, una volta ogni tanto, mi dicono che sanno quello che faccio, come la penso, come mi sento. E lo credono davvero di conoscermi! Invece sanno solo quello che io voglio che loro sappiano. Contorto come discorso? Forse un po’, ma sono sicura che è per tutti così.

Ora vi racconto come ho passato gli ultimi 14 giorni in quarantena

La parte più facile è stata il non uscire, ormai dopo i primi due mesi di lockdown, un bel giardino e la carta di credito, ho imparato ad impiegare il lungo tempo a mia disposizione in casa.

Non avevo però fatto i conti con il distanziamento sociale. Per tutto questo tempo sono stata lontana dai miei cari, non ho potuto nemmeno toccare i miei bambini, se dovevo fare qualcosa con loro ho indossato la mascherina stando sempre a debita distanza e ho vissuto con l’alcool in mano, pronta a dare una passata alla superficie che avevo appena toccato. Va da sé che non mi sono messa a ribaltare la casa perché poi avrei dovuto dare fuoco a tutto. Loro hanno capito e si sono sempre tenuti alla larga, noi che siamo stati sempre molto fisici e siamo abituati ad abbracciarci mille volte al giorno.

Certo, sono cose necessarie e che si devono fare. Ma nessuno ti spiega il dolore, la mancanza, lo sguardo dei figli. Non ho contato le volte che mi hanno chiesto quanti giorni ancora dovevano stare lontani da me, quando mi avrebbero potuta riabbracciare. Non ve li racconto i pianti che mi sono fatta da sola, guardando tutti dormire. Non vi spiego il senso di colpa e la paura di poter in qualche modo contagiarli. Perché mica ti danno certezze, non sai come una persona può affrontare la malattia. Ci sono gli asintomatici, certo, ma ci sono i ricoverati e anche i morti, inutile nascondere la testa sotto la sabbia per non voler guardare, per far finta di niente.

Sono stata sempre molto prudente in questi mesi, per motivi che rientrano tra le cose che non voglio che si sappiano, eppure in quarantena ci sono finita lo stesso. E non l’ho presa così bene. Ho passato giorni di ansia, non ho dormito bene, sono stata scortese con mio marito e con i miei figli, non ho avuto voglia di fare niente.

Eppure sono riuscita a far finta di niente su questa finestra virtuale che sa tanto di mondo reale, perché certe cose è giusto tenerle per sé, ma a questo punto condividere il mio stato d’animo e la mia esperienza può (forse) essere utile a qualcuno. È stata dura, non lo nego, e ho paura che possa ricapitare. Anche perché, con 2 bambini piccoli, la possibilità che ricapiti è davvero altissima e sarà molto dura.

Qualcun altro ci è passato? Come l’avete vissuta?

sono stata in quarantena

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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