Trieste, in giro per musei con i bambini

Questa volta vogliamo proporvi un itinerario “culturale” nella splendida Trieste, tutto a misura di bambino naturalmente!

Trieste si trova in Friuli Venezia Giulia, nell’estremo nordest d’Italia. E’ una città frizzante e cosmopolita, da sempre legata al mare del quale i triestini non possono fare a meno in qualsiasi stagione.

Museo di Storia Naturale

Siamo partiti dal Museo di Storia Naturale. Qui i portatori di handicap e l’accompagnatore entrano gratis. Secondo me vale davvero la pena provare a portare i nostri bambini con autismo, per abituarli piano piano con i loro tempi e i loro modi ad una visita al museo. E quando non ne potranno più (magari dopo soli 5 minuti) ce ne possiamo andare senza piangere i soldi del biglietto.

Il museo è piccolino ma ci sono cose interessanti: il famoso dinosauro Antonio, scheletri di tanti animali, uno squalo, animali imbalsamati, tutto suddiviso per stanze.

In ogni stanza è presente un box dove trovare la spiegazione dettagliata di ciò che troviamo. La cosa più interessante è che si trovano le spiegazioni anche con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). E’ fondamentale per molte persone autistiche dato che è l’unico modo che hanno per comunicare.

 

 

Alla fine della visita si trova una sala didattica dove ci siamo fermati un po’ a giocare. Abbiamo colorato, cercato reperti archeologici, fatto un puzzle del dinosauro Antonio e costruito un dinosauro di legno. E’ stato fondamentale fermarsi un po’ per rilassarci e ricaricarci in vista del resto della giornata.

Dove mangiare

Siamo andati in centro a Trieste per pranzare e per continuare poi la nostra gita. Abbiamo scelto di mangiare al ristorante In the City che si trova in via del teatro, e ci siamo trovati molto bene. Hanno parecchia scelta e un bel viavai. Abbiamo presto pasta col pesce ed era squisita!

Coi bambini, si sa, le pause durano poco. Siamo quindi ripartiti per un giretto in piazza Unità d’Italia e sul Molo Audace (qui in realtà abbiamo guardato i gabbiani nuotare!).

 

L’Acquario

Ripresi dall’abbiocco post pranzo abbiamo visitato l’Acquario. Anche qui le persone con handicap e l’accompagnatore entrano gratis, un altro ottimo banco di prova! L’acquario non è certo quello di Sydney, ma per i bambini è stato bellissimo lo stesso. Si sono tanto divertiti a guardare i diversi tipi di pesci e non solo; gli è piaciuta particolarmente la vasca che fu del pinguino Marco. Saranno stati una ventina di minuti a guardare incantati i pesci che vi nuotavano dentro!

Al piano superiore è allestito un rettilario e siamo rimasti particolarmente colpiti da un’enorme boa giallo… un’impressione!

Anche qui c’è una stanza didattica con dei tavoli, colori, tanti libri, giochi e un bel acquario.

Lungo tutto il percorso sia dell’acquario che del rettilario sono disseminati tanti sgabelli colorati per permettere ai bambini di vedere bene dentro le vasche: utilissimi!

La nostra ultima tappa è stata alla sala Fittke, subito dietro piazza Unità d’Italia, per vedere la mostra “Mosaicamente Trieste omaggio a Vincent Van Gogh” organizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo. Lì dentro ho visto solo dei veri e propri capolavori. Vale la pena visitarla, avete tempo fino al 15 gennaio!

Tirando le somme posso dire che è un itinerario adatto a tutti ma non poco impegnativo. A fine giornata eravamo decisamente provati anche perché Marco è stato particolarmente impegnativo e “spirito libero” quest’oggi. Ma Trieste vale sempre la pena, con i suoi sapori, odori, affacciata su un golfo che la rende meravigliosa!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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