Vacanze nel Cilento: mare, natura e storia

Oggi ospitiamo il racconto di Eva, che già ci aveva raccontato di Prato, Volterra e Milano, e che questa volta ci porta a passare le vacanze nel Cilento, in Campania, insieme a tutta la sua famiglia. Una vacanza all’insegna del mare, delle visite a borghi e siti archeologici, senza dimenticarci della cucina del posto! Buona lettura.

Ciao Barbara, sono a raccontarti le nostre vacanze nel Cilento in questa estate un po’ diversa dal solito.
Torno indietro ai mesi del lockdown in cui una delle cose che più mi mancava era il mare e viaggiare, o anche solo programmare il nostro solito viaggio estivo. Ovviamente in quel periodo c’erano altre priorità, troppe incertezze e allora mi sono ripromessa che se tutto fosse andato bene per la nostra famiglia quest’anno ci saremmo dedicati ad una vacanza semplice, con ritmi lenti e, soprattutto, restando in Italia. Niente aerei, niente traghetti o viaggi all’estero.
Quando abbiamo cominciato a poter uscire di nuovo di casa e a pensare di poterci regalare una breve vacanza stavo leggendo l’ultimo libro della serie del commissario Ricciardi (di Maurizio di Giovanni) e da lì mi è venuta l’idea di passare le vacanze nel Cilento. Mare bello ma anche tante cose da vedere e una buona cucina! Inoltre ci separa una distanza accettabile da raggiungere in auto (dalla Toscana sono circa 600 km).
L’idea si è rivelata più che azzeccata per tanti motivi che cercherò di descrivere in breve.

Vacanze al mare nel Cilento

Mare e spiagge: il mare del Cilento è molto bello e suggestivo da un punto di vista paesaggistico. Il tratto di costa più bello è forse quello tra Palinuro e Marina di Camerota, dove è possibile fare anche un’escursione in barca alle grotte. La  settimana di ferragosto era però davvero troppo affollato. Noi, alloggiando un più a nord dalle parti di Calsavelino, andavamo per lo più nella spiaggia lunghissima di Marina di Ascea, che si trova nella parte più suggestiva vicino alla scogliera da dove parte il Sentiero degli Innamorati che porta ad altre piccole calette. Noi a dire il vero non abbiamo avuto il coraggio di farlo… troppo caldo ed inoltre cominciamo ad avere un’età! Abbiamo trovato altre spiagge più piccole di sabbia e ghiaia, sempre con un bel mare cristallino nel litorale tra Pioppi e Acciaroli e ci sono piaciute anche le spiagge nei dintorni di  Castellabate.
Devo dire che abbiamo trovato sempre spiagge libere, pulite e ben tenute. Inoltre per assicurare il distanziamento sono stati posti dei pali a distanza minima consentita per cui chi arriva deve piazzare il proprio ombrellone dentro il palo. Mi è sembrata un’idea intelligente e pure comoda (così mio marito non ha dovuto scavare le sue solite buche).

Trattandosi di un parco naturale la natura è davvero bella e ben tenuta. Ci sono sentieri da fare (ma per noi faceva troppo caldo!) e bellezze naturalistiche, tipo la Cascata dei Capelli di Venere, l’oasi Wwf del fiume Aulento e le Grotte di Pertosa, dove si può fare un suggestivo percorso in barca lungo il fiume sotterraneo (noi purtroppo non abbiamo avuto tempo!)
Un altro aspetto da non sottovalutare è che il paesaggio, con il contrasto tra mare e montagne, è bello un po’ ovunque.

Vacanze nel Cilento: visita a Paestum

Quando si organizzano le vacanze nel Cilento non si può perdere la visita al sito archeologico di Paestum.

Il parco archeologico è autism friendly grazie all’associazione Cilento 4 all, la terza domenica del mese si possono prenotare percorsi ad hoc per persone autistiche.

Noi non abbiamo approfittato di questa opportunità, però quando siamo andati in biglietteria davanti alla fila ho chiesto ad un addetto se c’erano accessi prioritari per le persone autistiche. Ci hanno fatto subito passare ed entrare. Il biglietto è gratuito per persone disabili, accompagnatori e minori di 18 anni e comprende la visita al museo archeologico proprio di fronte all’uscita e all’antica città di Velia (qualche chilometro più a sud che abbiamo visitato il giorno dopo). Consiglio di farle entrambe, sono molto interessanti. La visita a Velia è da fare obbligatoriamente con guida (la nostra è stata brava e simpatica) e quando si arriva nella parte alta della città dove c’è la torre angioina si gode una splendida  vista sul mare. Se andate in estate vi consiglio di andarci dopo le 18, il caldo è un po’ meno asfissiante e il tramonto rende tutto più suggestivo.

Borghi da visitare nel Cilento

Ci sono diversi borghi da visitare nel Cilento, ecco i nostri consigli.

La piccolissima Pioppi, patria della  dieta mediterranea (c’è anche un piccolo ecomuseo).

Acciaroli, piccolo borgo di pescatori dove si narra che lo scrittore Hemingway si sia ispirato per il suo personaggio del vecchio e il mare.

Castellabate (il paese del film “Benvenuti al sud”) da visitare sia la parte alta che quella sulla spiaggia.

Agropoli, con un  centro storico fatto da bei palazzi e da una bella e faticosa scalinata in pietra che porta fino al castello.

Mangiare nel Cilento: ottimo cibo a buon prezzo

Qui c’è veramente da sbizzarrirsi. Vi dico subito che Niccolò non ha più la selettività alimentare che aveva da piccolo, anzi, ama sperimentare cibi nuovi. Credo però che anche i bambini più difficili qui non abbiano problemi a trovare qualcosa di buono da mangiare! Una delle mie figlie è vegetariana ma anche questo non è stato un problema visto l’abbondanza e la qualità di pesce, verdure, frutta e mozzarella di bufala.
I prezzi sono buoni rispetto alla Toscana, e ci siamo potuti permettere di andare quasi sempre a cena fuori. In particolare per spendere poco si può andare nelle pizzerie (di solito è facile trovarle buone a partire da  3 o 4 euro, cosa da noi impossibile) e nelle cuopperie. Il cuoppo è il cartoccio di carta gialla riempito di frittura di  mare o di terra. Niccolò adorava  quello di alici e con la modica cifra di 5 euro lo facevamo felice!
Nella zona di Paestum ci sono tantissimi caseifici che vendono, oltre che la mozzarella di bufala, anche yogurt, gelati e altri prodotti caseari.

Dove alloggiare per una vacanza nel Cilento

Nel Cilento ci sono strutture per tutti i gusti e per tutte le tasche. Noi quest’anno cercavamo tranquillità e pace, per questo abbiamo scelto un agriturismo con piscina a qualche chilometro dal mare. Se volete più info guardate sul sito dell’ Agriturismo San Giorgio a Casal Velino. Avevamo un villino tutto per noi con due bagni con doccia (in 5 persone non è un dettaglio da poco), con giardino e un porticato per mangiare fuori. La struttura è in mezzo al verde immersa in un giardino con ulivi, fichi e alberi da frutta. In più ha una bella piscina ben tenuta e quasi sempre deserta o pochi ospiti.

Parcheggi per disabili: in tutti i Comuni si può parcheggiare gratuitamente negli spazi blu con il tagliando. Ho trovato però che i posti riservati ai disabili in generale siano davvero pochi. Su questo punto credo che si possa davvero migliorare.

Quanto tempo serve per visitare il Cilento?

Noi ci siamo stati solo una settimana, e sinceramente devo dire che non è  sufficiente per visitare il Cilento come si deve, infatti non abbiamo potuto visitare alcune cose che mi sarebbe piaciuto vedere. Consiglio quindi almeno una decina di giorni!

Inutile dire che, se potete, sarebbero da evitare le due settimane centrali di agosto per tanti motivi. Comunque, ad eccezione dei posti più famosi tipo Palinuro, ho trovato spiagge e paesini più che vivibili e rispetto delle regole da parte di villeggianti ed abitanti del posto.

Piccola considerazione sul viaggio

Questo punto non ha niente a che vedere con il Cilento, ma lo dico lo stesso. Le poche soste che abbiamo fatto sono state un incubo. All’andata, per evitare l’affollamento negli autogrill, ci eravamo portati dietro panini, acqua e frutta, ma non abbiamo trovato nemmeno uno spazio con un minimo di panchine, alberi, aree picnic e simili, tantomeno un po’ di spazio per far camminare il nostro cane.

Ho invidiato gli autogrill della Francia. Mi sembra di aver trovato situazioni migliori anche in altre parti d’Italia, sinceramente da Fabro in giù lasciano molto a desiderare. Al ritorno per non dover mangiare in un parcheggio al sole a 38 gradi, abbiamo deciso di fermarci a prendere un panino all’autogrill, anche qui un vero inferno di file e caos, avevano finito persino gel all’entrata! È  stato l’unico momento della vacanza in cui mi sono sentita a disagio per il discorso del covid e degli assembramenti.

Al ritorno ci siamo fermati sui castelli romani e abbiamo fatto una breve incursione in una Roma quasi deserta, per finire in bellezza la nostra breve ma rigenerante vacanza!

 

 

Immagine di copertina e di Agropoli by Pixabay

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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