Visitare la Città dei Robot a Milano con un bambino autistico

In questo periodo, fino al primo marzo, a Milano c’è una mostra davvero imperdibile per i piccoli appassionati di robot, sto parlando de “La città dei Robot” che è sbarcata al Bicocca Village.

Noi abbiamo approfittato di un weekend in cui ci trovavamo già in zona, e grazie alla collaborazione con Musement, possiamo darvi tutti i suggerimenti per visitare la Città dei Robot a Milano con un bambino autistico.

Dove si trova e gli orari della Città dei Robot

La Città dei Robot si trova presso il Bicocca Village e si può raggiungere sia in metro prendendo la linea lilla M5 e scendendo a Ponale. Oppure in bus con il 51 o l’87 scendendo a Via Chiese.

La mostra è stata prolungata fino al 1 marzo, e gli orari sono: da lunedì a giovedì dalle 14 alle 21. Da venerdì a domenica dalle 10 alle 21.

Il costo del biglietto per visitare la Città dei Robot varia a seconda dei giorni e alle promozioni che sono previste nei diversi giorni della settimana. Il mio consiglio è di acquistarli online sul sito di Musement Milano oppure su quello della Città dei robot che vi indirizza comunque al primo.

Conoscete già Musement? È un portale dove potete acquistare i biglietti d’ingresso delle maggiori attrazioni delle città, mostre e tour guidati di gruppo o individuali. Insomma, è un ottimo alleato nell’organizzazione dei vostri viaggi!

visitare la città dei robot con un bambino autistico

Visitare la Città dei Robot a Milano con un bambino autistico

Se il vostro bambino è un appassionato di robotica allora questo posto gli piacerà molto, ne sono certa.

Una volta entrati dovrete aspettare che parta una visita guidata della durata di circa 20 minuti dove vi spiegheranno i diversi tipi di robot che si trovano nella prima parte della mostra e che sono davvero interessanti. Si parte con il pesce robot (il preferito di Marco e Alessio) per poi vedere un altro robot risolvere il cubo di rubik in pochissimo tempo. Ci sono robot animali (cane e gatto), robot empatici, stampanti 3d. È pensato tutto per i bambini, che seguono con interesse ed attenzione le spiegazioni lungo tutto il percorso.

Finita la prima parte c’è uno spazio dedicato ai laboratori (a pagamento) e agli spettacoli.

Marco non ha voluto partecipare, ma ne ho visti di interessanti. Ad esempio si poteva costruire una testa di robot in cartone oppure un palloncino luminoso, fare dei lavori con la sabbia cosmica o racchiudere l’universo in una provetta.

Più avanti c’è la zona interattiva dove si possono toccare e interagire con i robot o con diversi tipi di tecnologia. Si possono provare molte esperienze anche con la realtà aumentata, ballare a ritmo di musica seguendo i movimenti di un robot, giocare a pong, fare un vulcano con la sabbia cinetica o andare nello spazio.

Alla fine trovate la zona delle tentazioni, ovvero il negozietto dove i vostri bambini troveranno sicuramente qualcosa di cui non possono assolutamente fare a meno! Noi abbiamo resistito stoicamente!

Nel complesso posso dire che visitare la Città dei Robot a Milano è stata una bella esperienza, l’abbiamo trovata molto interessante e divertente per i bambini. Sinceramente me l’aspettavo più grande, gli spazi sono un po’ strettini, ma probabilmente la percezione cambia a seconda di quanta gente ci sia all’interno in quel momento.

Consigli autism friendly per visitare la Città dei Robot a Milano con un bambino autistico

Il primo consiglio autism friendly è senz’altro quello di comprare i biglietti online così, in caso di fila in biglietteria, entrerete subito.

Il secondo consiglio spassionato che mi sento di darvi è di non andarci la domenica pomeriggio ma di preferire un giorno infrasettimanale, o magari la mattina appena aprono. Per noi è stata faticosa la seconda parte della visita alla Città dei Robot, la zona dei laboratori (che Marco ha voluto saltare a piè pari) e soprattutto la parte interattiva. C’era molta gente, molta fila e non siamo riusciti a provare praticamente niente, solo qualche partita a pong e un po’ di gioco con la sabbia cinetica. È stato un peccato non riuscire a giocare e provare altri robot, ma Marco ad un certo punto è diventato molto insofferente ed è stato meglio uscire prima che entrasse in crisi.

Calcolate che se riuscite a partecipare ad un laboratorio e a provare qualche robot interattivo potreste stare dentro anche 3 ore, dentro fa caldo perciò vi consiglio di portarvi una borsa di tela per le giacche (il guardaroba è all’entrata e non custodito).

Voi ci siete già stati? Vi è piaciuta la Città dei Robot a Milano?

 

Articolo scritto in collaborazione con Musement.

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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