Visitare i Laghi di Fusine con i bambini

Uno dei luoghi più conosciuti, fotografati e ammirati del Friuli Venezia Giulia sono senz’altro i Laghi di Fusine. Due rare perle di bellezza alpina, meta stra conosciuta che incanta in ogni stagione. Per cercare di sfuggire alla calura estiva, un bel giovedì di agosto abbiamo deciso anche noi di visitare i Laghi di Fusine con i bambini. Ora vi racconto tutto quello che può esservi utile per organizzare una gita in questo meraviglioso luogo.

visitare i laghi di fusine con i bambini

Dove si trovano i laghi di Fusine

Siamo in Friuli Venezia Giulia, al confine tra Italia, Austria e Slovenia, nell’estremo nord est d’Italia. La strada per raggiungere i Laghi di Fusine è piuttosto semplice e ben segnalata, se usate Google Maps cliccate sulla mappa qui sotto che vi  porterà facilmente a destinazione.

Per accedere al parcheggio quest’anno, fino al 31 agosto, bisogna pagare un ticket di € 4 per le automobili, camper e moto hanno tariffe diverse. Il Comune ha deciso di far pagare il parcheggio per aver i fondi necessari per la costruzione di una pista ciclabile e dei percorsi didattici dedicati ai più piccoli.

Come organizzare la visita ai Laghi di Fusine con i bambini

Secondo me il modo migliore di fare la visita ai laghi di Fusine con i bambini è organizzandosi per un pic-nic, da fare rigorosamente al lago superiore.

Ma andiamo per gradi.

 

I Laghi di Fusine sono due laghi, quello Inferiore e quello Superiore, di origine glaciale e sono contornati da una fitta vegetazione composta da abete rosso, abete bianco e faggio. In autunno danno davvero il meglio di sé. È uno dei luoghi più freddi d’Italia, infatti in inverno sono ghiacciati e pieni di neve.

Vi consiglio di parcheggiare prima di arrivare al Lago Inferiore, così inizierete la vostra camminata accanto al torrente (e non dovrete affrontare la salita micidiale come ultima fatica). Oppure, per un inizio blando, potrete parcheggiare al lago superiore dove c’è un ampio spazio, un bar e posti attrezzati per il pic-nic.

Noi abbiamo iniziato dal Lago Inferiore e l’abbiamo percorso in senso antiorario. Il percorso è semplice, bisogna solo fare attenzione alle radici per non inciampare. Ma non guardate solo dove mettete i piedi, fermatevi ad ammirare il lago e vedrete degli scorci magnifici.

 

Attenzione: il sentiero non è percorribile con il passeggino, se avete bambini piccoli attrezzatevi con un marsupio ergonomico o uno zaino da montagna.

Altro consiglio: indossate scarpe da trekking, il terreno è scivoloso e pieno di radici e/o sassi.

Una volta terminato il giro del Lago Inferiore seguite le indicazioni per il Lago Superiore e appena lo vedrete sentirete un’irrefrenabile voglia di stendere la vostra coperta da pic-nic, togliervi le scarpe e ammirare lo spettacolo!

Noi abbiamo fatto esattamente così e abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco con la migliore vista del 2020. Ci siamo scattati alcune foto (il posto è perfetto per fare degli scatti magnifici) e poi siamo ripartiti, sempre in senso antiorario, per fare il giro anche del Lago Superiore e tornare alla fine al punto di partenza.

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Per chi è più abituato di noi a camminare consiglio di proseguire la camminata fino al Rifugio Zacchi. Io ho provato a raggiungerlo solo una volta moltissimi anni fa, in gita col professore di matematica delle medie che ci ha fatto camminare nella neve fino alle ginocchia, tipo Rocky Balboa. C’è qualche mio compagno di classe che sta leggendo che si ricorda com’è andata a finire? Io ho cancellato il seguito.

Visitare i Laghi di Fusine con i bambini è stata una gita semplice e ristoratrice, un percorso perfetto per chi come noi sta appena iniziando a camminare. Lo ammetto: la pigra sono io!

Per chi vuole abbinare qualcos’altro da fare in zona vi consiglio una camminata all’Orrido dello Slizza, una visita al Lago del Predil e alle miniere, la salita sul Monte Lussari oppure una visita ad Animalborghetto con merenda. A voi la scelta!

 

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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