Visitare Napoli Sotterranea con un bambino autistico

Il nostro viaggio a Napoli ci ha lasciato un’unica certezza, e cioè che torneremo appena possibile! La città partenopea ci è piaciuta tantissimo, grazie anche alla visita di Napoli Sotterranea, una sorpresa tra le sorprese.

Quando cercavo di fare un itinerario per visitare Napoli in 3 giorni ero molto indecisa sul visitare Napoli sotterranea con Marco, bambino autistico ad alto funzionamento. Pensandoci bene però, questa non sarebbe stata la sua prima volta dato che avevamo già fatto delle esperienze di visite sottoterra: alla Grotta Gigante di Trieste, alle Grotte di Postumia in Slovenia, alle Miniere di Sale a Salisburgo, alle Grotte Torri di Slivia con il centro estivo e alle Grotte di Villanova con Diversamente Speleo. Insomma, di esperienze in posti bui e angusti ne aveva fatte a palate, quindi ci siamo sentiti piuttosto sicuri di andare a visitare la Napoli sotterranea tutti insieme.

Visitare Napoli sotterranea con un bambino autistico

Quando mi sono sentita con l’organizzazione di Napoli sotterranea per far presente l’autismo di Marco, mi hanno subito messa a conoscenza dell’ambiente non troppo favorevole, e del fatto che fosse difficile tornare indietro autonomamente perché la visita guidata segue un percorso prestabilito da cui era difficile staccarsi. Ho apprezzato il loro avvertimento perché secondo me è opportuno sapere a cosa si sta andando incontro per non ritrovarsi poi con la frittata fatta e in una situazione piuttosto difficile da affrontare.

Ho chiesto anche se ci fosse un’agevolazione per la fila, dato che ho letto che l’attesa può essere piuttosto lunga. Mi hanno suggerito di far presente le nostre esigenze ai ragazzi che gestiscono le file e che casomai saranno loro ad inserire nel primo gruppo disponibile. Noi non abbiamo avuto bisogno di farlo perché quando siamo arrivati eravamo tra i primi della fila e abbiamo fatto passare il tempo a Marco e Alessio dandogli per qualche minuto il telefono con i cartoni. Facile e indolore.

Vi consigliamo di visitare Napoli sotterranea con un bambino autistico?

Dipende dalla severità dell’autismo e da quanto sia abituato a certe esperienze.

 

La visita guidata dura circa un’ora e mezza, è buio e una parte di visita si svolte a lume di candela attraverso passaggi davvero stretti in cui si può solo camminare in avanti, non è possibile nemmeno girarsi per tornare indietro. Diciamo che è una visita piuttosto impegnativa!

Come fare per visitare Napoli sotterranea

L’entrata di Napoli sotterranea si trova nel cuore di Napoli, presso piazza San Gaetano che si trova lungo la famosa via dei Tribunali. Le visite guidate in italiano partono dalle 10 del mattino ad ogni ora. Il biglietto per gli adulti costa € 10, il ridotto per i bambini dai 5 anni € 6.

Per qualsiasi informazione visitate il sito di Napoli sotterranea.

 

È possibile acquistare il biglietto online, ma questo non da diritto a saltare le file, quindi ci si mette in coda e si aspetta con pazienza di essere inseriti in un gruppo dalla propria guida.

Visita alla Napoli Sotterranea

La visita inizia con la discesa di una scala che vi porterà ad una profondità di circa 40 metri, all’interno di cavità scavate nel tufo già in epoca greca, usate come cisterne per l’approvvigionamento idrico della città fino ad essere adibite come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Camminerete a fianco di cisterne piene d’acqua, vedrete un orto ipogeo, bombe inesplose e resti della vita nel sottosuolo durante i bombardamenti. Non voglio svelarvi di più perché le guide, molto preparate, vi racconteranno per filo e per segno tutta la storia di questo straordinario posto davvero fuori dal comune.

La parte più strana e divertente è camminare attraverso cunicoli davvero stretti (e in certi punti molto bassi) con la luce solo di una candela. Molto suggestivo, ma non si vede un tubo! Usate il cellulare o una torcia per vedere dove camminate per non rischiare di fare un capitombolo! Marco e Alessio ancora mi prendono in giro perché ad un certo punto mi sono incastrata… avevo lo zaino ma non riuscivo né a toglierlo né a passare. Sono stati 15 secondi di panico, poi sono riuscita a toglierlo e a passare!

Finita questa parte di visita si passa all’anfiteatro romano.

Non l’avete mai visto? Per forza, praticamente non esiste più! Le sue fondamenta sono state inglobate dalla città e le potete vedere entrando in un basso, la tipica casa napoletana al piano terra, spostando un letto e aprendo una botola! Vi troverete come per magia nei camerini che usava Nerone quando veniva a Napoli a mettere in scena i suoi spettacoli. Continuando la visita vedrete una casa (abitata fino a pochi mesi fa) costruita sui resti dell’anfiteatro romano… una situazione surreale.

Eccoci arrivati alla fine della nostra visita di Napoli sotterranea con bambini, che si sono divertiti un mondo e sono riusciti a stare al passo con la guida. Vi consiglio di andare a visitarla, è un’esperienza unica che vale la pena fare sia per l’originalità del percorso che per conoscere una parte della storia di Napoli affascinante e particolare.

 

Post scritto in collaborazione con Napoli Sotterranea

 

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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