Weekend a Berlino con i bambini

Eccomi qua a raccontarvi per filo e per segno quello che abbiamo fatto nel nostro weekend a Berlino con i bambini. La scorsa settimana vi ho raccontato come organizzare il viaggio a Berlino e l’itinerario per un fine settimana in famiglia; oggi andiamo più nei particolari.

Vi ho già detto che Berlino ci è piaciuta molto, ma non ha avuto su di noi l’effetto wow che ha avuto per esempio Londra. Non so spiegare il perché, ma a pelle la sensazione è stata questa. C’è da dire che Berlino è una città che ho definito “pesante” nel senso che è così pregna di storia contemporanea crudele, che non c’è angolo che non ricordi una disgrazia. Mi vengono in mente le molte croci bianche che si trovano in prossimità di dove c’era il muro; sono in ricordo di chi ha cercato di fuggire da Berlino Est ma non ce l’ha fatta. E spiegarlo ai bimbi non è semplice.

Ma veniamo a noi, ecco il nostro weekend a Berlino con i bambini.

Giorno 1

East Side Gallery

Abbiamo iniziato la nostra esplorazione della città dalla East Side Gallery, ovvero il tratto di muro più lungo che si possa trovare in città. È tutta un susseguirsi di graffiti più o meno famosi, ma tutti sono delle vere e proprie opere d’arte. Hanno un potere quasi magnetico e dei colori incredibili; è difficile scegliere quello preferito. Credo che iniziare da qui sia stata la scelta giusta!

Stazione zoo

Beh, chi non ha mai sentito parlare di Christiane F. e i ragazzi dello zoo di Berlino? È stato un libro tremendo per me, adolescente di provincia che ha scoperto le brutture di un mondo che non sospettava nemmeno che esistesse. Ho voluto vedere quel posto, anche se adesso è totalmente diverso rispetto all’epoca dei racconti (e per fortuna!). Qui si trova naturalmente lo zoo di Berlino, che dicono sia stupendo oltre che il più visitato della Germania. Noi non ci siamo andati perché solo 5 giorni prima eravamo stati allo zoo di Lubiana.

Dalla stazione zoo abbiamo preso il famosissimo autobus 100 che fa lo stesso percorso dei ben più costosi Hop on – Hop off e che vi farà fare una bella panoramica della città passando per i luoghi più famosi. Ed inoltre è un buon modo per riposarsi perché la corsa fino  ad Alexanderplatz dura circa mezz’ora.

Alexanderplatz

È stata il cuore della Berlino Est, la piazza principale dove la Germania voleva dimostrare la sua potenza. E lo fece nel 1969 costruendo la Torre della televisione, che divenne in seguito il simbolo di Berlino grazie ai suoi 368 metri d’altezza.

 

Consiglio 1: appena arrivate ad Alexanderplatz prendete subito i biglietti per salire sulla torre, così mentre aspettate il vostro turno per entrare (c’è un monitor che indica quand’è il momento di accedere a seconda del numero del biglietto) potrete fare il giro della piazza.

Consiglio 2: comprate i biglietti online per avere la fast track, ovvero il saltacoda. Noi ci siamo pentiti di non averli presi perché nel momento in cui dovevamo scendere la fila è stata lunghissima e Marco ha avuto una mezza crisi. Col senno di poi la comprerei. 

 

Se invece non vi interessa saltare la fila, sappiate che con la Berlin Welcome Card avrete uno sconto del 25% sul costo del biglietto (si può fare solo in loco), e che i disabili hanno un ulteriore sconto del 15%, basta presentare il verbale 104.

La vista da lassù è stupenda ma c’era un gran caos e non ce la siamo goduta molto, soprattutto perché Marco era molto infastidito ed annoiato. Vi direi di valutare se salire o no, rischiate di buttare un bel po’ di soldi.

Ad Alexanderplatz potrete vedere la fontana di Nettuno, molto carina, e l’orologio mondiale. La cosa che abbiamo apprezzato di più è stato sederci in un favoloso biergarten e goderci una meravigliosa birra  fresca stra meritata!

Museo della DDR

Carinissimo. Ed è molto baby friendly perché si può toccare tutto! In questo museo vi farete un’idea di come si viveva nella DDR toccando e frugando nella quotidianità dell’epoca grazie a ricostruzioni fedeli di case, market ed altri particolari. Inoltre potrete guidare una vera Trabant dell’epoca, dove forse si divertono più gli adulti dei bambini!

Check Point Charlie

Una baraccanata. Sapevamo che fosse una ricostruzione, ma i soldati (finti) che fanno il picchetto e che si fanno pagare per fare la foto mi hanno fatto davvero una gran tristezza. Il museo deve essere davvero interessante, ma noi non ci siamo andati perché ormai era ora di cena e non credo che Marco e Alessio sarebbero stati d’accordo.

Giorno 2

Reichstag

Che dire, ora questo palazzo simboleggia la democrazia tedesca e la sua storia si intreccia saldamente a quella della Germania. Nel 1933 fu semidistrutto da un incendio, durante la guerra venne bombardato e durante la guerra fredda rimase così, vuoto e semidistrutto vicino al muro che tagliava in due la città. Negli anni ’80 le grandi star della scena musicale internazionale tennero dei memorabili concerti nel prato antistante il Reichstag, ma si dovette aspettare la fine degli anni ’90 per poterlo ammirare di nuovo, ristrutturato e con la scintillante cupola di vetro.

È possibile visitare il Reichstag gratuitamente ed è consigliabile prenotare on line per essere sicuri di trovare posto (seguite questo link per fare la vostra prenotazione). Ci sono ingenti misure di sicurezza per poter accedere al Reichstag, quindi armatevi di pazienza, ma ne vale la pena. Una volta saliti con l’ascensore fino alla cupola è possibile prendere un’audioguida gratuita che vi spiegherà cosa state visitando e cosa vedete ammirando il panorama dall’alto. Con le audioguide Marco e Alessio si sono divertiti un mondo, provate a farle usare anche ai vostri bimbi!

Porta di Brandeburgo

Per me il simbolo indiscusso  di Berlino. Volevo vederla ed avevo grandi aspettative. Non sono rimasta delusa. È imponente e maestosa. Insomma: bellissima. Vi avverto che sarà impossibile fare una foto decente, c’è sempre un sacco di gente quindi mettetevi il cuore in pace che nel vostro album dei ricordi sarete con molti sconosciuti!

Bebelplatz

Desideravo vedere anche solo per un secondo questa piazza, che è stata il teatro del rogo dei libri del 1933. Ora nella piazza dove sono stati bruciati qualcosa come 25.000 libri c’è un’installazione di un artista israeliano, una botola con scaffali vuoti che potrebbero contenere circa 20.000 volumi con una lastra di cristallo trasparente a chiuderla. Un’immagine forte per non dimenticare lo scempio avvenuto.

Nikolaiviertel

Là dove Berlino nacque. È un quartiere ricostruito in occasione del 750° anno di fondazione della città. È carino e pieno di localini dove fare merenda (come abbiamo fatto noi) o un buon pranzo.

Potsdamer Platz

Dove una volta c’era la terra di nessuno, una striscia di terra tagliata in due dal muro, adesso c’è un intero quartiere, una piazza futuristica e palazzi di vetro. È stata un progetto di ricostruzione e riscatto che ha coinvolto molti architetti di fama mondiale ed il risultato è maestoso.

Diciamo che non mi ha entusiasmato molto la zona, molto caotica, perciò dopo un breve giro siamo tornati nella zona della Porta di Brandeburgo.

 

Un consiglio spassionato: se avete come guida la Lonely Planet a questo punto vi dirà di andare a vedere una torretta di guardia al muro in una viuzza nascosta. Non andateci, non ne vale la pena perché non è niente di speciale. Abbiamo incontrato solo italiani, quindi credo che fosse riportata solo nella guida nella nostra lingua.

Holocaust Mahnmal

È il Monumento alle vittime ebree in Europa, un’opera imponente, forte, da vedere. È composto da più di 2700 stele di cemento simili a sarcofagi di diverse grandezze, distribuite in modo regolare su un terreno che invece è un continuo saliscendi.

Sembra un labirinto, per questo abbiamo subito spiegato a Marco e Alessio che lì non si poteva giocare né correre perché era un luogo da rispettare. Abbiamo cercato di spiegare cosa rappresentasse, l’abbiamo fatto con termini molto semplici raccontando la storia e loro hanno capito e sono stati bravissimi.

Giorno 3

Sea Life

Il bello di questo Sea Life è l’Aquadom, un’enorme vasca con pesci tropicali con al suo interno un ascensore. Indovinate un po’? Era in manutenzione. L’acquario di per sé è carino e ormai era impossibile andar via perciò abbiamo fatto un giro dato che avevamo un appuntamento  con amici di amici. È stata una bellissima mattinata per la compagnia, Rachel e Thomas sono due persone fantastiche, ma se potete scegliere direi che è evitabile!

mde

Battello

Niente di speciale, secondo me si può tranquillamente saltare. Avevamo deciso di farlo per far contenti Marco e Alessio ma già prima di metà giro erano annoiati e volevano scendere. Meno male che avevamo scelto la crociera più corta!

Tiergarten

Un must per i berlinesi, soprattutto col sole. Ci siamo attrezzati con un paio di bibite e mentre Andrea e io parlavamo seduti sul prato, i bimbi giocavano e correvano in totale libertà!

Se posso dare un consiglio direi di noleggiare delle biciclette e fare un bel giro nell’immenso parco, deve essere fantastico!

Qui si conclude il nostro dettagliato racconto di cosa abbiamo visto nel nostro weekend a Berlino con i bambini. Come vedete alcune cose non ci sono proprio piaciute ma va bene così, Berlino è e resta una città viva, cosmopolita ed in continua trasformazione. Chissà cosa vedremo e faremo la prossima volta… avete dei consigli?

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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2 commenti

  1. Bell’articolo!
    Complimenti!
    Posso chiederti in che mese siete andati e dove avete alloggiato?
    Andremo la settimana di ferragosto e temo il caos 🙂
    Grazie!

    • Grazie mille Manuela! Abbiamo dormito all’Ibis am Hauptbahnhof (spero si scriva così) ma non è che lo stra consiglio diciamo… molto molto spartano e in una zona un po’ spoglia. Della stessa catena gli Ibis Style sono migliori, più adatti ai bambini e con colazione inclusa. Ti consiglio di iscriverti al programma AccorHotels, ha uno sconto fisso del 5% per i soci e ci sono molte offerte,noi ci troviamo bene. Ti consiglio comunque la zona di Alexanderplatz che è centrale e trovi anche locali per mangiare la sera.
      La scorsa settimana ho scritto un altro articolo un po’ più generico, magari ti può essere utile anche quello!

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