Weekend a Firenze con i bambini, cosa fare e cosa vedere

Nel nostro viaggio in Toscana una tappa fondamentale è stata ovviamente passare qualche giorno nella città che forse la rappresenta di più, la città che nel periodo in cui siamo stati noi ospitava tutto il mondo… sto parlando di Firenze naturalmente, e in questo post vi racconto che cosa abbiamo fatto in un weekend insieme ai bambini, cosa fare e cosa vedere a Firenze in 2 giorni.

Dove dormire a Firenze

Sapendo di visitare Firenze in un periodo decisamente “caldo”, ovvero per il ponte tra Pasqua ed il 25 aprile, ho cercato per tempo un appartamento che facesse al caso nostro. Dato che il nostro era un viaggio on the road avevamo necessità di trovare un appartamento con parcheggio, quindi abbiamo eliminato tutto il centro storico. Ci siamo orientati nella zona Oltrarno, a san Frediano, dove il parcheggio non era riservato, ma dopo qualche giretto abbiamo trovato un posto dove mettere la macchina (a pagamento). A dirla tutta nella ricerca avevo capito che l’appartamento avesse un parcheggio interno riservato… non è stato piacevole scoprire di aver sbagliato. Per fortuna abbiamo risolto lo stesso!

L’appartamento dove abbiamo dormito a Firenze era stato appena ristrutturato, era molto pulito e con una cura per i dettagli davvero impeccabile!

In zona c’è un grande supermercato e molti ristorantini per tutti i gusti; noi siamo stati in una pizzeria favolosa, vi scrivo tutto più sotto.

Ah, dettaglio da non trascurare: fermata del bus esattamente sotto casa, anche se per raggiungere il centro basta una passeggiata di poco più di 10 minuti.

Cosa visitare a Firenze con i bambini in 2 giorni

Prima di partire eravamo super organizzati questa volta e siamo partiti armati di: libro della Pimpa e caccia al tesoro fatta da Valeria di Globetrottingkid. Due cose fondamentali soprattutto perché il mio quaderno con tutte le tappe, cosa vedere quando, curiosità, insomma il lavoro di un mese, è rimasto sul tavolo del soggiorno. Di casa. Devo aggiungere altro? Così tutti i miei piani sono andati a farsi friggere e abbiamo dovuto improvvisare. Probabilmente sarebbe stato necessario lo stesso dato che il tempo non è stato dalla nostra parte.

Ma veniamo a noi: quali sono i nostri consigli per visitare Firenze con i bambini?

Sicuramente fare la Firenze Card, che costicchia ma è valida 72 ore e vi da la priorità d’accesso a tutti i luoghi compresi nella Card (tranne il duomo che essendo gratis ti costringe a fare la fila chilometriche). Forse se l’avessimo fatta avremmo visto più cose. O forse no, perché ce la siamo presa davvero comoda. Il fatto è che nel nostro caso (due adulti + un bambino disabile + un bambino piccolo) abbiamo pagato sempre solo un biglietto perché Marco, Alessio e un accompagnatore entravano gratuitamente dappertutto. Perciò, visto il costo importante e il punto di domanda sul cosa saremmo riusciti a vedere, abbiamo deciso di non farla e fare la fila dove riuscivamo ad affrontarla. Ad ogni modo, se avete intenzione di farla vi consiglio di controllare tutti i luoghi compresi nella Firenze Card.

Chiesa di Dante

L’abbiamo trovata per caso, come i migliori turisti allo sbaraglio. Stavamo camminando dal parcheggio verso Piazza della Signoria quando ci siamo imbattuti nella Chiesa di Dante, dove tra l’altro è sepolta Beatrice. Qui vicino c’è anche il museo della casa di Dante, me lo sono segnato per quando Marco e Alessio studieranno la Divina Commedia a scuola e dovrò trovare una scusa per tornare a Firenze!

Basilica di Santa Maria Novella

Abbiamo iniziato il nostro giro dalla Basilica di Santa Maria Novella, che si trova nei pressi della stazione e che ci ha riservato delle sorprese incredibili, o almeno io sono rimasta a bocca aperta.

Appena entrati abbiamo iniziato a seguire la caccia al tesoro proposta nella guida di Valeria per poter gestire Marco e Alessio, e per vedere la loro reazione nel visitare chiese e monumenti. È andata davvero bene, i bambini si sono divertiti a cercare tutti gli indizi mentre io ammiravo a bocca aperta il Crocifisso di Giotto che troneggia a metà navata; l’ho sempre visto nei libri di scuola e trovarselo davanti inaspettatamente mi ha emozionata. La Basilica è molto grande ed attualmente in restauro, forse per questo più della metà della sua superficie non è occupata da panche. Abbiamo ammirato le grandi vetrate e gli affreschi, ne sono rimasti affascinati anche i due pupi. Appena finita la visita dell’interno della Basilica di Santa Maria Novella vi consiglio di uscire e godervi il chiostro e il resto del complesso, che noi non siamo riusciti a visitare integralmente a causa dell’esaurimento della pazienza di Marco e Alessio.

Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Uno spettacolo, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore col campanile di Giotto e il Battistero lasciano senza parole. Come la coda per entrarci. Non scherzo se vi dico che quando ci siamo stati noi la fila arrivava fino all’entrata per la cupola: immensa! E quella per salire sul campanile di Giotto non era da meno, e tutto per fare più di 400 gradini per arrivare fino in cima… abbiamo deciso all’unanimità che saremmo entrati solo nel Battistero e al museo e dopo ci saremmo presi un buon gelato. A dirla tutta, uno di noi tra me o Andrea sarebbe potuto entrare insieme a Marco in qualità di accompagnatore da un ingresso riservato alle persone con disabilità, ma abbiamo preferito restare tutti insieme e rimandare l’entrata ad un’altra volta. Per prendere i biglietti per il Campanile, il Battistero, il Grande Museo del Duomo, Santa Reparata e la Cupola del Brunelleschi dovete andare alla biglietteria che si trova proprio dietro la Cattedrale.

Il mio consiglio è di comprare i biglietti online e prenotare quanto prima la visita alla Cupola del Brunelleschi per non restare a terra come noi!

Il Grande Museo del Duomo è una moderna struttura espositiva con molte sale nel quale sono conservate statue, fregi, bassorilievi dei maggiori artisti del Rinascimento fiorentino, nonché le porte bronzee originali del Battistero. Abbiamo assistito anche ad un filmato che spiegava come è stata costruita la Cupola dal maestro Brunelleschi, un momento di relax molto interessante.

Il Battistero di San Giovanni merita una visita fatta con calma. Dopo essere entrati e spalancato la bocca alla vista della cupola dorata, completamente decorata con mosaici, ci siamo seduti per ammirare con calma quello spettacolo.

Nel libro “La Pimpa va a Firenze” abbiamo trovato un simpatico aneddoto: nel 1471 un fulmine colpì la palla dorata che si trova in cima alla cupola, che cadde e per miracolo non ferì nessuno. Il punto esatto in cui si schiantò a terra è segnato con un cerchio bianco… provate a trovarlo!

Le Cappelle Medicee

Sono sincera: non ero troppo preparata e le avevo completamente snobbate. Per fortuna la sera prima mi sono sentita con la mia cara amica Sabrina, che era stata a Firenze per un weekend poco più di un mese prima e mi ha consigliato cosa visitare a Firenze con i bambini in 2 giorni, insistendo sulle Cappelle Medicee. Per fortuna ho ascoltato i suoi consigli. Appena entrati ci sono molte tombe degli appartenenti alla famiglia De’ Medici e una serie di reliquie. Superata questa sala entrerete nella Cappella dei Principi: l’emblema dell’umiltà della famiglia dei Medici. Imponente, maestosa, immensa. Proverete un senso di smarrimento, deferenza e soggezione. Vi dico solo che Alessio, una volta entrati, ci ha chiesto se eravamo stati rimpiccioliti! E vi assicuro che la sensazione che si prova è proprio quella!

Per ammirare il capolavoro di Michelangelo dovrete spostarvi nella Sagrestia Nuova, ben più umile ma molto elegante rispetto alla Cappella dei Principi. Anche le statue sono opere sue, incredibilmente realistiche.

Ponte Vecchio

Ponte Vecchio è uno dei simboli di Firenze, tutti lo conoscono, tutti hanno fatto una foto, indifferente da che sponda, tutti vogliono ammirare le sue vetrine almeno una volta nella vita. State certi che in 2 giorni a Firenze ci passerete almeno 3-4 volte e lo troverete sempre gremito di gente, un caos pazzesco tra persone che camminano, altre che vogliono fare una foto, e noi che in mezzo a quella calca non ci sentiamo a nostro agio.

Ad accompagnarvi nella passeggiata su Ponte Vecchio ci sono le famose botteghe di orafi con le loro vetrine scintillanti a cui è difficile resistere… ma non ci sono stati sempre questi bottegai sul ponte, infatti fino alla metà del 1500 qui si trovavano macellai e pescivendoli che non erano graditi dai nobili fiorentini in centro per il profumo non gradito delle loro attività.

Tornando verso il centro troverete la Loggia del Mercato Nuovo e la famosa Fontana del Porcellino. Che in realtà è un cinghiale. Qui ci sarà sicuramente un capannello di gente intenta a fare uno dei riti più famosi che si può fare da turista a Firenze: la moneta portafortuna. Si deve prendere una moneta, strofinare il naso del cinghiale/porcellino e poi metterla nella bocca e lasciarla andare. Se fai centro nella grata avrai fortuna. Marco e Alessio hanno voluto provare naturalmente, ed hanno fatto centro al primo colpo!

Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria

È il cuore di Firenze, lì dove il potere risiede e ha sempre risieduto. La piazza della Signoria è imponente e con una storia davvero interessante, nonché (che ve lo dico a fare) piena di gente. Qui si tenevano le adunanze, si eseguivano le condanne a morte e si celebravano le feste cittadine. Merita una sosta anche per ammirare la fontana di Nettuno, imponente e splendida.

Come anche la Loggia dei Lanzi, che deve il suo nome ai Lanzichenecchi che vi alloggiavano quando erano di guardia al duca Alessandro I de’ Medici. Ora è una galleria d’arte che ospita delle magnifiche statue, tra cui spicca quella di Perseo con in mano la testa di Medusa, che ha turbato le notti di Alessio per alcuni giorni, poverino.

Per entrare a Palazzo Vecchio c’era una gran fila, così sono andata a chiedere alla ragazza che regolava il flusso di persone in entrata se fosse previsto un percorso alternativo per le persone autistiche. Ci ha fatti entrare subito in biglietteria per fare il ticket d’ingresso senza dover attendere in fila un tempo troppo lungo per Marco. Devo dire che sono stati molto comprensivi. Una volta fatti i biglietti e lasciati gli zaini siamo partiti alla scoperta di Palazzo Vecchio che ha colpito ed affascinato in modo particolare Marco, che lo ha definito “La cosa più bella che ha visto a Firenze”. Abbiamo girato liberamente per le stanze, fermandoci soprattutto nel Salone dei Cinquecento: immenso, ricchissimo, elegante. L’ho già detto immenso? Lo sembra ancora di più dal passaggio sul terrazzo. È possibile salire sulla Torre di Arnolfo se le condizioni meteo lo permettono. Quando ci siamo stati noi ovviamente erano avverse, e Alessio era ancora troppo piccolo per accedervi. Quindi niente vista di Firenze dall’alto.

A Palazzo Vecchio è possibile prenotare delle attività e laboratori da fare con i bambini, che si divertiranno un mondo mentre voi vi godete in pace la visita, pensateci!

Cosa vedremo la prossima volta a Firenze?

Due giorni sono davvero pochi per gustarsi Firenze e visitarla come si deve, forse nemmeno in una settimana si riuscirebbe a farlo. Per questo ce la siamo presa con calma, anche perché visitare Firenze in un weekend con i bambini lo sapevamo che sarebbe stato impossibile, e abbiamo preferito fare un primo giro esplorativo, anche per vedere se una città d’arte di questo calibro potesse essere adatta per noi. Che dire, Firenze per i bambini è perfetta e a loro è piaciuta moltissimo; ho scoperto di avere due figli appassionati di arte e storia, curiosi e fantasiosi.

Il nostro prossimo viaggio a Firenze sarà all’insegna dell’arte e visiteremo gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti e il suo Giardino di Boboli e naturalmente la cupola del Brunelleschi. Non male come programma vero?

Dove mangiare a Firenze con i bambini

Abbiamo alloggiato in un appartamento in zona San Frediano, quartiere ricco di ristorantini di ogni tipo. Noi abbiamo provato la pizzeria Vico del Carmine; pizza buonissima e location molto caratteristica.

Per pranzo ci siamo sempre accontentati di una pizza presa in un forno oppure il top dei top che vi consiglio col cuore (e ancora con l’acquolina) è un negozio attaccato a Ponte Vecchio che si chiama “Gli amici di Ponte Vecchio”. È da asporto, o se siete fortunati saranno liberi i 4 sgabelli all’interno del locale. Comunque sia, non vi dimenticherete mai più di questo posto. Provare per credere.

Infine, la mia amica Sabrina consiglia il Mercato Centrale per mangiare perché si trova di tutto e a prezzi onesti.

Se invece volete fare un aperitivo fashion ma non troppo andate alla biblioteca, c’è una zona bimbi e dalla terrazza si gode di una vista fantastica. O almeno così mi ha detto la nostra amica Francesca, noi non siamo riusciti ad andarci purtroppo.

Un capitolo a parte merita il gelato. Credevo che certi prezzi fossero illegali, invece a quanto pare no. Mi sono vista chiedere 3,50 per una pallina di gelato. Per fortuna avevo chiesto quanto costasse prima di prenderlo, così siamo potuti andare via in cerca di una gelateria normale. Ne abbiamo trovate ma fuori dai soliti percorsi, non in centro. Cioè, io capisco che siamo in centro a Firenze, per carità, ma era davvero esagerato. Anche perché avevamo scelto il gelato come premio per quando Marco e Alessio si comportavano bene, e accendere un mutuo per una pallina di gelato non mi sembrava il caso!

Dove scattare la miglior foto panoramica di Firenze

La foto di copertina l’abbiamo scattata, tornando verso casa, dal punto panoramico di Firenze per eccellenza, ovvero dalla terrazza di Piazzale Michelangelo, dove potrete tranquillamente parcheggiare e fare tutte le foto che vorrete!

Consigli autism friendly

Secondo noi ci sono due modi per visitare Firenze con un bambino autistico:

  1. fare la Firenze Card e saltare tutte le file grazie ai vantaggi che la carta comprende
  2. fare le file dove possibile e accontentarsi di quello che si riesce a vedere. A Palazzo Vecchio ci hanno fatto saltare la fila, alle Cappelle Medicee non abbiamo nemmeno chiesto e abbiamo fatto fare a Marco la fila come “allenamento”, so che agli Uffizi c’è un’entrata dedicata, basta recarsi in biglietteria. In questo modo, sono sincera, si risparmiano un bel po’ di soldini (che noi abbiamo comunque speso in gelato!)

Insomma, Firenze è una città bellissima, incantevole ma estremamente faticosa soprattutto con i bambini. Non abbiamo trovato spazi in cui farli sfogare e ci siamo arrangiati con pause tattiche e sgambate nelle piazze meno affollate. Ci torneremo presto per vedere tutto quello che non siamo riusciti a visitare questa volta. Tra l’altro sono rimasta affascinata dalla storia di Firenze e volevo saperne di più: avete qualche libro o romanzo da consigliarmi?

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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