La macchina del tempo

Se solo avessi una macchina del tempo e potessi incontrare la me di 12 anni fa mi abbraccerei e mi direi un sacco di cose, soprattutto di respirare.

Proprio 12 anni fa abbiamo ricevuto la diagnosi di autismo di Marco, un semplice pro forma visto che era da mesi che lo portavo a fare valutazioni di ogni tipo, il tutto con Alessio in pancia. In quel momento abbiamo avuto scritto nero su bianco un qualcosa che già sapevamo, ma che nessuno aveva avuto ancora il coraggio di nominare. Dopo quel giorno si è aperto davanti a noi un mondo fatto di burocrazia, visite, e soprattutto mille frasi che iniziavano con “Non potrà mai…”

Ecco, a questo noi non abbiamo mai creduto. E a quanto pare abbiamo sempre fatto bene.

Se solo potessi tornare indietro nel tempo mi risparmierei notti in bianco, pianti in macchina o sotto la doccia. Perché avrei una speranza o meglio, una certezza.

Se solo avessi potuto vedere il futuro mi sarei anche risparmiata qualche gastrite, forse.

Perché quando arriva il giorno in cui credi di aver toccato il fondo l’unica cosa che puoi fare è risalire piano piano. E così abbiamo fatto. Però, se avessi già potuto vedere il futuro, forse mi sari goduta meno il viaggio che ci ha portati fino qui.

Se me l’avessero detto mai avrei creduto che l’ultimo giorno di liceo sarebbe andato in spiaggia con gli amici, i compagni di classe. Da solo. Col motorino. Lui era quello che non avrebbe nemmeno dovuto imparare ad andare in bici…

O fare sport a livello agonistico e andare pure in trasferta da solo con la squadra. Che lui i genitori mica li vuole intorno, sta benissimo senza di noi.

Quello che so per certo è che la strada è ancora lunga, le difficoltà da affrontare ancora tante ma ormai non ci spaventa più niente. Da quanto ho scritto finora potrebbe sembrare che Marco non abbia alcuna difficoltà ma non è così ve lo assicuro. Ogni giorno ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo, lui più di tutti nonostante l’adolescenza che non aiuta. Quello che mi conforta è sapere che non è solo, che ha incontrato lungo la strada persone che con lui stanno bene e che non vedono un “Non potrà mai” ma un ragazzo di quasi 15 anni con cui stare in compagnia, ridere, scherzare e mangiare una pizza.

E questo è quello che mi direi se potessi avere una macchina del tempo: tieni duro che in un battito di ciglia sarà al mare con gli amici a mangiare una pizza.

Informazioni su unafamigliablu

Donna, moglie e mamma piena di (non sempre) brillanti idee che propongo con entusiasmo a tutta la famiglia. Testarda, caparbia e inguaribile ottimista, credo davvero che ci sia sempre un lato positivo in tutto quello che ci succede e cerco sempre di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
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