Ormai sapete che la Croazia è il nostro posto del cuore e non perdiamo occasione per visitare sempre una nuova parte di questo Paese che offre davvero tantissimo. Quest’anno abbiamo scelto di passare un weekend a Rovigno, in Istria. È una zona molto conosciuta, soprattutto per la bellezza della città vecchia e per il suo mare che è, naturalmente, strepitoso.
In questo articolo però non vogliamo parlare del mare e delle sue spiagge, ma di altre cose che si possono fare in 3 giorni a Rovigno con i bambini. Già, perché l’offerta è tanta e davvero non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Dove si trova Rovigno
Rovigno è una cittadina sul mare che si trova in Istria nella parte più a nord della Croazia e precisamente nella costa ovest. È facilmente raggiungibile dall’Italia sia in macchina che con l’aereo atterrando a Pola (o a Trieste, e poi noleggiando una macchina).
Dove dormire a Rovigno
Siamo stati ospiti di Simona nel suo Residence Mama, che non è solo un b&b ma tanto di più. È un luogo dove si riposa davvero, dove si fanno tante chiacchiere, dove si mangia bene e si ride tanto. Dove l’ospitalità non è marginale, ma è la cosa a cui Simona e la sua famiglia tengono di più. Far stare bene l’ospite, farlo sentire a proprio agio. Senza essere mai invadenti e sempre con il sorriso. Ci si sente a casa, davvero. Anzi meglio, perché è tutto nuovo, curato, e si trova la colazione pronta.
Il Residence Mama è un b&b accogliente, con piccoli appartamenti che accolgono 3/4 persone e con la colazione a disposizione nella sala apposita, curata e davvero molto varia. Se ne occupa personalmente Simona, che predilige i prodotti di sua produzione o comunque locali. Ce n’è per tutti i gusti, e se sarete fortunati vi farà le palacinke!
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Cosa fare 3 giorni a Rovigno con i bambini: non solo mare
Questo articolo vuole sottolineare che Rovigno è sì la perla sul mare che tutti conosciamo, ma non solo. Offre molto da fare anche a fine (o fuori) stagione. Non è una città viva solo in estate ma tutto l’anno. Certo, in novembre non si trova tutta l’offerta che c’è in estate ci mancherebbe, ma a settembre o maggio secondo me è il periodo che tutti sottovalutano ma che invece potrà stupirvi!
Durante il weekend che abbiamo trascorso a Rovigno abbiamo fatto alcune attività semplici, alla portata di tutti (della serie: se l’ho fatto io fidatevi che non è impossibile) tutte suggerite da Simona e organizzate grazie ad attività commerciali di residenti. Ecco, questo è un aspetto secondo noi molto importante ovvero affidarsi a chi vive e lavora tutto l’anno sul territorio. Perché investe per la sua crescita. Non è un mordi e fuggi stagionale, che poi lascia arido il territorio una volta finta la stagione.
Ma torniamo a noi: cosa fare 3 giorni a Rovigno con i bambini
Innanzitutto vi consigliamo una passeggiata sul lungomare, magari approfittando per prendere un aperitivo nei tanti locali che si trovano lungo la pedonale/ciclabile. E poi perdersi tra le stradine del centro storico, cercando quelle che arrivano fino al mare, salendo al duomo di Santa Eufemia. Da qui ridiscendere, arrivare fino alla piazza del mercato e tornare lentamente indietro, magari al tramonto. Quando il sole si tuffa nel mare.
Un’altra attività imperdibile è senz’altro un giro lungo la ciclabile Strika Ferata che è stata costruita lungo i binari dell’ex ferrovia che portava da Canfarano a Rovigno. Noi l’abbiamo presa proprio da dietro il Residence Mama ed il percorso è tutto in discesa (il ritorno lo abbiamo fatto in macchina) e regala degli scorci bellissimi. Si arriva fino alla vecchia stazione ferroviaria difronte il mare e poi da lì si può proseguire verso la città vecchia o verso il parco di punta corrente dove noi abbiamo fatto un bel pic-nic in riva al mare.
Consiglio: portatevi tanta acqua perché lungo la ciclabile non ci sono fontanelle
Cose insolite da fare nei dintorni di Rovigno
A pochi chilometri da Rovigno ci sono molte cose da fare con o senza bambini, Simona ci ha consigliato delle vere chicche.
Inizio con una cosa molto turistica che abbiamo fatto qualche anno fa quando siamo stati in vacanza a Parenzo, ovvero il Dino Park. È un parco tematico molto carino che piacerà di sicuro ai bambini appassionati di dinosauri, so che adesso è stato ingrandito e rinnovato. Noi eravamo già fuori quota quindi l’abbiamo saltato.
Ecco invece una vera chicca. Il canale di Leme è noto non solo per la sua particolarità geologica e naturalistica, ma soprattutto perché, grazie alle sue acque poco saline, è il posto perfetto per gli allevamenti di ostriche. Ed è qui che vi portiamo. In una palafitta in legno decorata da fili di gusci di ostriche, sprezzanti di ogni regola igienico sanitaria, a fare una bella scorpacciata di ostriche (e non solo) gustando un buon bicchiere di vino bianco ghiacciato. 3 euro al pezzo, solo per estimatori del genere.
Altra chicca sempre suggerita da Simona è una visita all’aeroporto di Orsera dove c’è una mostra di velivoli storici da poter visitare. Purtroppo quando siamo arrivati l’aeroporto era chiuso e abbiamo potuto dare solo una sbirciatina da lontano… peccato!
Se invece volete dirigervi verso sud vi consiglio assolutamente di visitare Pola, è una cittadina molto bella e la sua attrazione più conosciuta, l’arena, è davvero imperdibile.
Tutto questo abbiamo potuto viverlo grazie all’invito di Simona, infatti questo post è scritto in collaborazione con il Residence Mama. Grazie alla sua curata ed attenta ospitalità abbiamo potuto apprezzare una Rovigno a fine stagione, nell’ultimo weekend di sole dell’estate. Abbiamo imparato a fare una pasta tipica istriana, i makaruni, durante un workshop di cucina insieme ad un’amica di Simona e poi abbiamo cenato tutti insieme con quello che avevamo preparato durante il laboratorio. Abbiamo conosciuto persone impegnate per il loro territorio, lavoratori instancabili che coltivano la terra e offrono prodotti meravigliosi, imprenditori che credono nel territorio e nell’ospitalità fatta con impegno e cuore. Tutte queste persone sono Simona e la sua famiglia. Persone fantastiche, attente ai bisogni di ognuno, accoglienti e propositivi. Perché secondo loro l’accoglienza si può fare in un solo modo: bene.
Post scritto in collaborazione con Resident Mama, Rovigno




















